Chiusi i mondiali di ciclismo su pista: quattro medaglie e vari piazzamenti per l'Italia

Un oro, due argenti, un bronzo e un record del mondo. È questo il bilancio secco dei Mondiali di ciclismo su pista di Shanghai che le statistiche restituiscono all’Italia, ma la Federazione allarga lo sguardo e si tiene stretta i vari piazzamenti che hanno punteggiato la manifestazione.
Un gran bel bottino nell'inseguimento, con il doppio argento a squadre, con il bronzo di Filippo Ganna e l'oro di prepotenza di Jonathan Milan nell'individuale (record nel mondo in qualificazione, finale con una partenza talmente bruciante da stroncare ogni speranza nell'avversario), a cui si aggiungono infatti tanti quinti e sesti posti che raccontano un movimento che chiude sesto nel medagliere per nazioni.
L'ultima giornata finisce con una quinta piazza per Simone Consonni e Niccolò Galli nella Madison e con l'amaro in bocca per Matteo Fiorin, che dopo aver vinto la Coppa del mondo nell’eliminazione era molto atteso: una caduta, però, gli rovinala prova.
Il team manager Elia Viviani
"È stato sfortunato - commenta - ma il bilancio dei Mondiali è sicuramente positivo. Nell'inseguimento siamo contenti di aver messo un bel mattone sulla qualifica olimpica: abbiamo perso nettamente le due finali ma contro degli specialisti, mentre i nostri hanno fatto tanta strada e hanno lavorato in pista solo nell'ultimo mese". "Quella di Milan e Ganna è stata una giornata favolosa, da tenere negli annali - racconta l'ex campione azzurro, passato “dall'altra parte” -. Siamo fieri di avere due fenomeni del loro spessore a disposizione della maglia azzurra. Pure il quarto posto di Martina Alzini conferma che può avere ambizioni anche nell'individuale. Nelle altre discipline non olimpiche sono mancate le medaglie, ma molti ragazzi erano alle prime esperienze: come team manager sono assolutamente contento della nostra nazionale e della trasferta a Shanghai, tranquillo di come è iniziata la qualifica olimpica. Poi è chiaro che guardo sempre ai risultati per poterli migliorare alla prossima".
"È stata una rassegna iridata molto soddisfacente – analizza al termine delle gare il presidente federale, Cordiano Dagnoni-. Era la prima prova di qualificazione per Los Angeles, noi abbiamo tanti stradisti che si dedicano alla pista solo all’ultimo, per cui anche i quarti, quinti e sesti posti sono preziosissimi perché l'obiettivo finale sono i Giochi”. “Torniamo a casa molto soddisfatti e pensiamo positivo -conclude -. Guardiamo avanti perché abbiamo molte ambizioni per il futuro". Il prossimo appuntamento è a febbraio, con gli Europei di Berlino, ma l'obiettivo - lo si è capito - è un po' più in là.
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