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Thursday, October 15, 2026

“Morire senza aver lasciato il segno è la mia paura più grande. La mia foto con una sostanza bianca nel naso? Palesemente falsa. Papà si arrabbiò”: Amy Winehouse inedita 19 anni dopo

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“Morire senza aver lasciato il segno è la mia paura più grande. La mia foto con una sostanza bianca nel naso? Palesemente falsa. Papà si arrabbiò”: Amy Winehouse inedita 19 anni dopo

“Il pensiero di morire senza aver lasciato il segno: quella era la mia paura più grande. Morire senza aver impresso la mia impronta sulle cose. So di avere solo ventitré anni, ma…”. Sono solo alcune delle parole, che oggi risuonano malinconiche, di una intervista inedita mai pubblicata di Amy Winehouse (morta il il 23 luglio 2011) ora leggibile su The Times 19 anni, dopo la realizzazione.

Nel maggio 2007 la giornalista del Sunday Times Magazine, incontra a Los Angeles la ventitreenne cantante in un ristorante dell’hotel Mondrian, su Sunset Boulevard. Amy si è sposata pochi giorni prima a Miami con Blake Fielder-Civil, e il giorno dopo girerà il video di “Tears Dry on Their Own”. L’intervista doveva diventare un articolo di copertina, ma una settimana dopo il giornale la cancellò: un’altra testata dello stesso gruppo aveva acquistato un’intervista concorrente, già uscita su Rolling Stone. L’autrice, che non aveva trovato l’incontro particolarmente rivelatore, non trascrisse nemmeno i nastri e li mise in un cassetto.

Solo recentemente l’ex addetto stampa di Amy Winehouse, Shane O’Neill, ha chiesto che fine avesse fatto quell’intervista. L’autrice ha ritrovato le due microcassette, ha recuperato un registratore e le ha riascoltate più volte: la prima con un senso di straniamento, quasi parlasse con un fantasma; poi per digitalizzarle; poi trascrivendo a mano; infine una quarta volta, notando i dettagli più marginali.

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