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Friday, October 9, 2026

Nuovi moduli, allenatori in bilico, scontri al vertice: in Serie A cambia tutto dopo la sosta. E Gilardino debutta contro un’Inter stanca

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Nuovi moduli, allenatori in bilico, scontri al vertice: in Serie A cambia tutto dopo la sosta. E Gilardino debutta contro un’Inter stanca

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Un nuovo inizio così mancava da tempo. La sensazione è che ci sia una Serie A prima e una Serie A dopo questa sosta lunghissima per le Nazionali. Un unicum, probabilmente ripetibile, qualcosa che agli allenatori può servire eccome: è vero, molti big sono assenti per i loro impegni, ma lavorare a lungo e senza più le distrazioni del calciomercato può permettere di rivedere molte cose. Lo sa bene il Parma, che ha valutato proprio durante la sosta di cambiare la panchina: via Cuesta, ecco Gilardino, che ora si ritrova ad affrontare subito una sfida durissima, contro l’Inter. Chivu, che proprio a Parma diventò per la prima volta allenatore di una prima squadra, sa bene cosa voglia dire affrontare una squadra che ha appena cambiato: è difficile, insidioso, pieno di punti interrogativi.

E l’Inter, peraltro, dovrà fare i conti con dei cambiamenti in parte forzati e in parte no. Provedel potrebbe giocare la sua prima da titolare, prendendo il posto di Martinez. Jones, invece, si ferma per un mese ed è una tegola non da poco, visto il calendario che aspetta i nerazzurri (orfani anche dell’altro inglese, Stones). Ha recuperato Spence, ed è una buona notizia, ma va tenuto in considerazione questo dato: i giocatori di Chivu sono stati, dietro al Milan con 2390 minuti, i più impegnati durante la sosta, con 2369. Akanji impegnato per tutte le partite (la fonte è Spoiler, la newsletter a cura di Angelo Carotenuto). Non è un aspetto da sottovalutare, anche se a Chivu, si sa, interessa poco: conta assolutamente ripartire dai tre punti, anche perché c’è la possibilità concreta di allungare nel confronto con la Roma.

Che sfiderà un Como ferito dalla sconfitta a sorpresa contro il Frosinone. Fabregas ha dovuto aspettare tre settimane per poter rivedere la sua squadra in campo e domenica all’ora di pranzo al Sinigaglia arriverà il club di Gasperini. L’allenatore giallorosso spera che la sosta (da cui ha perso Cristante ma che ha messo in risalto Mora) non abbia fatto troppo rilassare la sua squadra. Si punta tutto su Dybala e Malen, entrambi rimasti a Trigoria e non impegnati con le rispettive nazionali (l’argentino ha perso l’ultima gara con Messi, l’olandese ha fatto arrabbiare Xavi per la sua assenza). Era in nazionale invece Nico Paz, rientrato in Italia ieri ma già pronto a giocare titolare domenica. Per quella che sarà la partita probabilmente più interessante.

Seguono a ruota il Milan che ha varato il passaggio alla difesa a quattro e giocherà in casa del Sassuolo, e la Juventus, che domenica sera sfiderà una sorpresa di questo inizio, il Cagliari. Spalletti punterà quasi certamente su Alajbegovic e Nico Gonzalez, che dovrebbe rinnovare fino al 2030 ed è stato completamente rigenerato dall’allenatore: l’argentino sembra tutt’altro rispetto a quanto visto due anni fa con la gestione Motta–Tudor.

C’è tanto ancora da raccontare. C’è la Lazio di Gattuso che riparte soprattutto da Frattesi, protagonista anche in Nazionale ed evidentemente risollevato nel morale con il suo trasferimento a Roma (si gioca domenica alle 15 contro il Monza), c’è il Napoli incerottato che affronta l’altra sorpresa, il già citato Frosinone, c’è soprattutto chi ha deciso di non cambiare allenatore, ma che dal suo allenatore si aspetta un segnale importante. Non è tanto il Torino di Abate (che deve comunque dare dei segnali di risveglio contro l’Udinese nel posticipo del lunedì sera), quanto il Genoa di De Rossi, il quale nel frattempo si troverà a lavorare con un nuovo direttore sportivo, vale a dire l’ex Monza e Juventus François Modesto. DDR sa che perdere contro la Fiorentina sarebbe esiziale. Soprattutto se la prova non sarà convincente. Ma con una sosta di mezzo, gli equilibri possono cambiare. Anche tanto.

Il calendario della sesta giornata di Serie A: orari e dove vedere le partite in tv

Genoa-Fiorentina, sabato ore 15 (Dazn)
Inter-Parma, sabato ore 18 (Dazn)
Napoli-Frosinone, sabato ore 20.45 (Dazn e Sky)
Como-Roma, domenica ore 12.30 (Dazn)
Lazio-Monza, domenica ore 15 (Dazn)
Lecce-Bologna, domenica ore 15 (Dazn)
Sassuolo-Milan, domenica ore 18 (Dazn e Sky)
Cagliari-Juventus, domenica ore 20.45 (Dazn)
Atalanta-Venezia, lunedì ore 18.30 (Dazn)
Torino-Udinese, lunedì ore 20.45 (Dazn e Sky)

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