Assemblea Onu, discorso Trump: "Ho realizzato la pace. Iran firmerà accordo dopo midterm"

"Sono convinto che l'Iran farà l'accordo dopo le elezioni" di medio termine, ha detto il presidente Usa nel suo intervento al Palazzo di Vetro. Sulla guerra in Ucraina: "La pace si farà prima di quanto si pensi". Poi attacca Cuba, "uno Stato fallito e cadrà", e la delegazione de L'Havana lascia l'Aula. Il tycoon ha inoltre visto il presidente ucraino Zelensky che ha definito l'incontro "produttivo". Poi Trump annuncia che mediatori Usa e iraniani hanno avuto un incontro "di tre ore"
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"È un onore essere qui all'Onu. Sono sorpreso che Cnn sia qui a coprirmi. Non dovrebbe esserci, aveva detto che non mi avrebbe coperto". Con queste parole Donald Trump ha fatto il suo ingresso al Palazzo di Vetro di New York, dove ha tenuto un discorso all’81esima Assemblea Generale dell’Onu in cui ha esordito dicendo che "l'America è tornata ed è più forte che mai". Dopo il suo intervento, il tycoon ha firmato l'accordo di sicurezza con la Groenlandia e la Danimarca e ha partecipato a un bilaterale con i premier britannico e giapponese. Poi Trump ha visto il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky. "In tutto il Medio Oriente, i conflitti si stanno moltiplicando a catena. Faccio appello ai leader presenti in quest'aula affinché sfruttino al meglio questa settimana di alto livello per favorire la de-escalation e il dialogo. Lanciamo insieme un messaggio chiaro: i combattimenti devono cessare, gli aiuti umanitari devono poter fluire, e i diritti e le libertà di navigazione devono essere pienamente ripristinati, in conformità con il diritto internazionale", ha detto il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres aprendo i lavori, nell'ultimo discorso del suo mandato.
Trump: "Ho realizzato la pace, forza usata per rendere Usa i più potenti al mondo"
"Mentre altri parlavano, io ho agito. Mentre altri parlavano di pace, io l'ho realizzata. Mentre altri ignoravano le minacce, io le ho affrontate. Mentre altri parlavano di coraggio, l'America lo ha dimostrato. Mentre altri promettevano forza, io l'ho usata per rendere l'America il Paese più potente del mondo", dice Trump all'Onu. "La libertà non è stata un dono che gli americani hanno conquistato facilmente e, dopo 250 anni, non è qualcosa a cui rinunceremo mai". E aggiunge: "Non esiste un governo globale e, finché sarò presidente, non ci saranno tasse globali".
Trump: "Troppi preferivano ignorare la minaccia dell'Iran"
"In due settimane sarà il terzo anniversario dell'attacco del 7 ottobre" che la guida suprema iraniana "ha definito un servizio all'umanità - prosegue Trump - Immaginate solo se un simile regime violento avesse mai avuto il potere di sferrare attacchi terroristici su larga scala riparandosi dietro uno scudo nucleare. Questa era la realtà che dovevamo affrontare, una realtà che fin troppi hanno preferito ignorare". "Voglio ringraziare il Consiglio di Sicurezza dell'Onu per aver approvato a larghissima maggioranza una risoluzione che condanna i deplorevoli attacchi terroristici dell'Iran contro le navi commerciali - osserva il presidente Usa - Tale risoluzione ha ottenuto un numero di co-sponsor tra gli Stati membri dell'Onu superiore a qualsiasi altra risoluzione del Consiglio di Sicurezza nella storia".
Trump: "Incrollabile il mio impegno contro l'arma nucleare iraniana"
"Due anni fa il nostro Paese era morto. Ora siamo nell'età dell'oro. Abbiamo agito con decisione per risolvere i problemi del mondo", dice Trump, elencando fra questi il "fanatico regime dell'Iran. "Erano i bulli del Medio Oriente ma ora non lo sono più. Da quando mi sono insediato il mio impegno è stata incrollabile nel non far avere" a Teheran l'arma nucleare, prosegue. E aggiunge: "Sono convinto che l'Iran farà l'accordo dopo le elezioni" di midterm, "devo decidere se annientere l'Iran o fare un accordo. E se li devo annientare li annienterò rapidamente".
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Trump: "La pace tra Ucraina e Russia si farà prima di quanto si pensi"
"La pace tra Russia e Ucraina si farà prima di quanto si pensi", dice poi Trump, secondo cui sia Kiev che Mosca "non ne possono più".
Trump: "Pronti a usare la forza nell'emisfero occidentale per tutelarci"
"Gli Stati Uniti non permetteranno più che minacce all'America mettano radici in alcuna parte dell'emisfero occidentale. E, se necessario, impiegheremo la nostra potenza militare per tutelare gli interessi nazionali vitali degli Stati Uniti" - sostiene Trump - I cartelli sono l'Isis dell'emisfero occidentale. Sono nemici in guerra contro la civiltà, che utilizzano omicidi, stupri, torture ed estorsioni come strumenti di terrore".
Trump: "Cuba per anni si è coordinata con Antifa e reti comuniste negli Usa"
Trump poi attacca "il regime cubano", che a suo parere "ha trascorso decenni a coordinarsi con la sinistra radicale e le reti comuniste qui negli Stati Uniti. Come documentato dal Dipartimento di Stato, ha coltivato legami con gruppi sovversivi e radicali quali il Partito Comunista degli Stati Uniti, Antifa e i Democratic Socialists of America". "Cuba è uno Stato fallito e cadrà", dice il tycoon, e la delegazione cubana si alza e si allontana dall'Aula. Parole a cui poi ha replicato su X il ministro degli Esteri cubano, Bruno Rodriguez: "Il governo degli Usa non riesce ad accettare che Cuba sia, e abbia il diritto di essere, un Paese pienamente indipendente e sovrano. Nessuna delle falsità pronunciate dal Presidente degli Stati Uniti all'Onu, né alcuna calunnia, potrà mai negare tale realtà. Cuba non rappresenta una minaccia per gli Usa né per altri. Il blocco economico, compreso l'embargo energetico, minaccia invece concretamente Cuba e altre nazioni. Si tratta di un atto di genocidio e di una punizione collettiva. Siamo un Paese pacifico e meritiamo la pace. Cuba non è una minaccia, lo è il blocco".
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Trump: "Invierò subito una massiccia presenza militare in Groenlandia"
Trump ha poi parlato dell'accordo "straordinario" con Danimarca e Groenlandia, dopo il quale "invieremo subito una massiccia presenza militare" sull'isola. Gli Stati Uniti "cominceranno a sviluppare una significativa presenza militare costruendo due basi militari di grande importanza", ha annunciato.
Trump esorta i Paesi a lasciare la Cpi: "È illegale"
Trump esorta poi i Paesi a lasciare la Corte penale internazionale: "Gli Stati Uniti si oppongono fermamente all'istituzione fuori controllo nota come Corte Penale Internazionale. Esorto tutte le nazioni membri della Cpi a ritirarsi ufficialmente e immediatamente da questa istituzione fuorilegge".
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Trump: "Non soffocheremo la crescita dell'IA, allarmi sono una bufala"
"Non soffocheremo la crescita dell'intelligenza artificiale", dice infine il presidente Usa, sottolineando che la rivoluzione dell'IA è maggiore di quella industriale e bollando come una "bufala" gli allarmismi. Poi annuncia che gli Stati Uniti utilizzeranno ufficialmente il termine "superintelligenza" al posto di "intelligenza artificiale".
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Trump: "Witkoff e Kushner hanno incontrato i mediatori iraniani"
Da New York Donald Trump ha poi annunciato che si è tenuto un incontro della durata "di tre ore" tra i responsabili americani e quelli iraniani a margine dell'Assemblea Generale dell'Onu. Alla riunione, stando quanto dichiarato dallo stesso presidente Usa, hanno partecipato gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner. Come riporta Axios citando alcuni media iraniani, i due hanno avuto colloqui con il ministro degli Esteri della Repubblica islamica, Abbas Araghchi. Secondo il sito, Teheran avrebbe accettato la richiesta di incontro americano perché aveva la necessità di veicolare le condizioni iraniane per la riapertura dello Stretto di Hormuz.
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Trump vede Zelensky. Presidente ucraino: "Incontro produttivo"
Nella girandola di incontri diplomatici al Palazzo di Vetro si è tenuto l'atteso bilaterale tra il presidente americano Donald Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Ho avuto un incontro positivo e produttivo con il Presidente Trump all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Sia gli Stati Uniti che l'Ucraina vogliono vedere la fine di questa insensata guerra russa prima dell'inverno", ha scritto su X il leader ucraino, aggiungendo di aver discusso di "possibili misure di de-escalation in grado di aprire la strada alla diplomazia". "Sono grato che, nel frattempo, i nostri team continuino a lavorare all'avvio della produzione di intercettori Patriot in Ucraina", prosegue Zelensky. E aggiunge: "È questo che contribuirà a salvare vite umane, qualora la Russia dovesse rifiutare i negoziati e continuare a puntare sul terrore dei missili balistici contro la nostra popolazione, durante l'inverno e oltre". Sull'ipotesi che Usa e Ucraina producano missili intercettori per i sistemi di difesa aerea Patriot, Trump ha definito un accordo "possibile".
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Con Burhnam focus su Falkland, commercio e immigrazione
A margine dei lavori all'Assemblea Onu, si è tenuto anche il primo bilaterale tra il presidente americano e il neo premier britannico, Andy Burham. Stando alle immagini di Sky News Uk l'incontro si è svolto in un clima apparentemente cordiale al termine del quale Burnham ha detto di aver sollevato anche il tema delle recenti rivendicazioni argentine sulle isole Falkland, la cui sovranità è stata messa in qualche modo in discussione di recente da Trump. Dal canto suo, il presidente ha riconosciuto "il tremendo patriottismo" dei britannici al riguardo. Il primo ministro del Regno Unito ha aggiunto di aver discusso con il presidente Usa di "commercio" e del suo impegno per "il controllo" dell'immigrazione. Mentre Trump ha elogiato pubblicamente il successore di Keir Starmer come un leader concreto che "capisce ciò che deve fare". Trump ha dichiarato che il premier britannico avrebbe riconsiderato l'accordo per restituire alle Mauritius le Isole Chagos, dove ha sede la base militare congiunta Usa-Gb di Diego Garcia. "È incredibile quanto sia strategica quella posizione e credo che il primo ministro prenderà in esame la questione", ha detto il tycoon.
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Il colloquio con Macron su Mar Rosso e Ucraina
Nella notte italiana, intanto, c’è stato un incontro tra il presidente francese Emmanuel Macron e Donald Trump. Il colloquio sulla situazione nel Mar Rosso e in Ucraina è stato "molto costruttivo", ha detto il leader di Parigi. I due capi di Stato si sono confrontati su come "garantire maggiore sicurezza" alle rotte di trasporto del petrolio nel Mar Rosso e sulla "necessità di aiutare i nostri amici ucraini ancora più rapidamente e con maggiore forza in termini di intercettori", ha messo in evidenza Macron. Intanto la Francia sta lavorando a una nuova risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'Onu per sbloccare lo Stretto di Hormuz. Secondo indiscrezioni dell'Afp, "la Francia intende collaborare con gli americani e i propri partner a una risoluzione del Consiglio di sicurezza che garantisca la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz".
L’incontro con Mamdani a New York
Trump è arrivato ieri a New York e, prima dell’Assemblea Onu, ha avuto un incontro con Zohran Mamdani presso Gracie Mansions, la residenza del sindaco della città. Il tycoon ha detto di sparare che Mamdani "sia un grande sindaco. Io voglio il bene di New York e il bene per il Paese. Voglio che sia un grande sindaco e ha sicuramente il potenziale per esserlo". E il sindaco Dem ha replicato: "L'ho sempre detto che avrei lavorato con tutti, a prescindere dalle diversità, e apprezzo il dialogo che ho avuto con il presidente su come rendere New York più accessibile".
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In un video postato sui social il premier israeliano Benjamin Netanyahu si è rivolto al sindaco di New York Zoharan Mamdani: "Vengo all'Onu per combattere per la verità sui nostri eroici soldati e svelare la verità su di te". E ha aggiunto: "Vergognati, Mamdani, per il sostegno al mostro terroristico di Hamas, che ha massacrato il nostro popolo. Vergognati per l'incitamento alle rivolte contro gli ebrei di New York". Il sindaco nei mesi scorsi aveva dichiarato che avrebbe fatto arrestare Netanyahu se si fosse recato a New York, citando il mandato di arresto emesso dalla Corte penale internazionale dell'Aia. Successivamente aveva detto in un'intervista che New York non ha l'autorità di eseguire il mandato di arresto. Netanyahu dovrebbe arrivare a New York e intervenire all'Assemblea generale delle Nazioni Unite giovedì sera.
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