Anthony Vaccarello lascia la direzione di Saint Laurent

La maison francese ha annunciato l’addio del direttore creativo belga di origini italiane, che aveva guidato il brand francese dal 2016
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Saint Laurent ha annunciato l’addio di Anthony Vaccarello, che ha guidato la direzione creativa della maison francese dal 2016. Come si legge in una nota di Kering, che controlla il brand, negli ultimi 10 anni il designer belga di origini italiane, che aveva raccolto il testimone da Hedi Slimane, ha svolto un ruolo fondamentale nello sviluppo di Saint Laurent, contribuendo a rafforzarne l’identità e l’influenza nel mondo della moda e della cultura. “Vorrei ringraziare di cuore Anthony per i suoi 10 anni di dedizione alla maison. Durante il suo mandato, Anthony ha guidato Saint Laurent lungo un percorso straordinario, portando la maison ai vertici in termini di desiderabilità e immagine, realizzando al contempo un lavoro eccezionale sia dal punto di vista creativo che attraverso il suo impatto culturale”, ha dichiarato Cédric Charbit, presidente e amministratore delegato di Saint Laurent. Inoltre, Luca de Meo, ceo di Kering, ha espresso “sincera gratitudine ad Anthony per il suo contributo a Saint Laurent negli ultimi 10 anni. Grazie alla sua visione creativa e ai suoi standard rigorosi, ha contribuito a rafforzare l’influenza duratura di una delle più grandi case di alta moda francesi, mentre ci apprestiamo a scrivere un nuovo capitolo della sua storia”.
LE INNOVAZIONI
Nato da genitori italiani il 18 gennaio 1982 a Bruxelles, in Belgio, Anthony Vaccarello aveva preso in mano le redini della direzione creativa di Saint Laurent nel 2016, all’età di 34 anni e dopo un’esperienza da Versus Versace, come successore di Hedi Slimane. In precedenza, lo stilista francese aveva cambiato il nome della maison (aveva infatti tolto “Yves”) e aveva creato modelli ispirati soprattutto all’immaginario rock, tra total black e silhouette skinny. Il suo tocco aveva contribuito così a triplicare il fatturato del brand. Dopo la sua nomina, Vaccarello aveva quindi trovato un equilibrio tra l’impostazione di Slimane e l’estetica del fondatore di Saint Laurent. Aveva infatti immaginato una donna sexy e sofisticata, simbolo della femminilità parigina, che indossava nero, pelle, trasparenze, motivi leopardati e smoking con spalline anni Ottanta. Nelle sfilate, dove non apparivano le borse, la Tour Eiffel era diventata protagonista insieme alle muse Hailey Bieber, Zoë Kravitz, Charlotte Gainsbourg, Bella Hadid, Anja Rubik e Loli Bahia. Nel 2022 Saint Laurent aveva superato per la prima volta i tre miliardi di euro di fatturato. La maison francese aveva anche intessuto legami più profondi con le arti, soprattutto il cinema a partire dal 2023. La casa di produzione Saint Laurent Productions aveva infatti finanziato sia il cortometraggio Strange Way of Life di Pedro Almodóvar, sia il film Emilia Pérez. Dal 2019, inoltre, la linea Saint Laurent Rive Droite aveva dato spazio al lifestyle tra arte, design, fotografia e musica.
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