Proteste in Francia, il primo ministro chiede “coprifuoco in alcune zone”. A Marsiglia manifestazioni vietate tra le 12 e le 20
Il governo francese risponde alle proteste con nuove misure repressive. Il primo ministro francese, Sébastien Lecornu, ha annunciato di aver chiesto ai prefetti di “decretare alcuni coprifuoco“. Una decisione presa nell’ambito del caos, delle devastazioni e dei saccheggi seguiti alle manifestazioni di sabato contro il carovita a Parigi e in diverse città di Francia, tra cui Marsiglia, Lione e Bordeaux. Nel Sud della Francia, a Marsiglia, la prefettura ha già emesso un’ordinanza che vieta “qualsiasi assembramento e manifestazione su tutto il territorio del comune” di Marsiglia, dalle ore 12 alle 20 di questo lunedì.
Al termine della vertice interministeriale a Parigi, Lecornu ha puntualizzato che si tratterà di misure “parziali” e “localizzate”, volte in particolare a proteggere negozi e attività commerciali. La mappatura dei coprifuoco dovrebbe essere resa nota nel pomeriggio, dopo colloqui con i sindaci interessati. Commentando le violenze, Lecornu ha dichiarato che “lo stato d’emergenza” verrà decretato solo “se utile”, ma al momento i coprifuoco “sembrano più adatti”.
Intanto il ministro dell’Interno francese Laurent Nunez ha fatto sapere che 350 fermi sono stati disposti ieri e durante la notte a Parigi a seguito degli scontri di piazza. Decine di persone sono state poste in custodia cautelare dopo gli scontri del weekend: “Durante il fine settimana ci sono stati 2331 fermi di polizia; il 70% riguarda persone maggiorenni, molto spesso già note alle forze dell’ordine”, di cui “oltre l’80%” è oggetto di procedimenti giudiziari, ha detto il ministro della Giustizia Darmanin. “Ci sono già decine di casi di custodia cautelare, di cui 13 a Marsiglia”, città particolarmente colpita dalle violenze.
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