Accordo tra Italia e Spagna: terminata la sospensione di Schengen

Italia e Spagna mettono fine ai controlli temporanei alle frontiere e ripristinano la piena applicazione delle regole di Schengen. I ministri dell'Interno Matteo Piantedosi e Fernando Grande-Marlaska hanno infatti concordato di non prorogare ulteriormente le sospensioni in vigore nei due Paesi, dopo un colloquio telefonico seguito all'incontro tra Giorgia Meloni e Pedro Sánchez a margine del Consiglio europeo.
La decisione sarà accompagnata da un rafforzamento dello scambio di informazioni per garantire la sicurezza dello spazio comune europeo, ha reso noto il Viminale. L'ultima proroga italiana, decisa il 16 ottobre, aveva esteso le misure di soli sette giorni, proprio per coordinare con Madrid la loro revoca e avviare una nuova fase di cooperazione bilaterale.
La crisi diplomatica era esplosa tra la fine di luglio e l'inizio di agosto, dopo il massiccio arrivo di migranti a Ceuta, enclave spagnola in Nord Africa. Roma aveva ripristinato i controlli sui passeggeri provenienti dalla Spagna attraverso collegamenti aerei e marittimi, invocando possibili rischi per la sicurezza interna e infiltrazioni terroristiche. Madrid aveva risposto con misure analoghe nei confronti dei viaggiatori in arrivo dall'Italia.
Le restrizioni, prorogate più volte, avevano di fatto limitato la libera circolazione tra i due Paesi. Secondo i dati del Viminale, ad agosto erano state identificate circa 180mila persone in arrivo dalla Spagna: 31 erano state respinte, ma nessuna risultava tra i migranti giunti a Ceuta.
Con la revoca dei controlli si chiude una fase di tensione tra Roma e Madrid, che puntano ora a rafforzare la collaborazione sulla sicurezza e sulla gestione dei flussi migratori, senza ulteriori limitazioni alla libera circolazione garantita da Schengen.
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