Sospetto che Bonaccini non abbia mai visto un video di Mamdani su TikTok
E sospetto che non frequenti TikTok…
Peccato perché oggi Bonaccini è il leader politico più sbeffeggiato sui social: le sue visualizzazioni sono in crescita verticale a un mese dalle sue disastrose dichiarazioni. Ha fatto milioni di visualizzazioni!!!
È bello sapere che la direzione nazionale del Pd, come quella dei 5 Stelle, abbia deciso di perdere le elezioni, obiettivo peraltro facile da raggiungere se sai come si fa. E c’è da dire che, quando i leader progressisti decidono di farsi male da soli, lo fanno alla grande.
Tutta la destra ha avuto degli orgasmi simultanei quando, parlando del voto, ha dichiarato: “Quello alla Le Pen, quello in Italia a Meloni […] è un voto che vede in maniera maggioritaria il voto di chi ha poco studiato, di chi vive nelle aree interne o nelle periferie delle città, di chi sta peggio economicamente”. Poi si è lamentato del fatto che la destra avesse frainteso il senso profondo delle sue parole e a Coffee Break ha impugnato la zappa e si è massacrato un piede: “Io dicevo che negli ultimi dieci anni in Occidente, ogni volta che si è votato, e spesso ha vinto la destra, […] la destra ha preso un voto non di tutti, ma maggioritario, se scorporiamo, tra coloro che hanno un po’ meno titoli di studio, tra chi sta peggio economicamente e tra chi vive nelle aree interne, nelle campagne, nelle periferie delle città”.
Quando Bonaccini dice “scorporiamo” io mi eccito sessualmente.
Ma lui, non sazio di dolore, si è smartellato le dita della mano sinistra cercando un tardivo rovesciamento: “Questo è accaduto, scorporando il voto, ci sono le analisi, gli studi […] Il che non vuol dire che non ci siano plurilaureati che votano la Lega, Fratelli d’Italia o Vannacci […] Ma io l’ho detto come problema per la sinistra […] per dire che serve una sinistra più popolare”. E io mi chiedo: quest’uomo dovrebbe guidare la meravigliosa macchina da guerra che sconfiggerà il governo delle bugie? Ma stiamo scherzando?
No. Questo è il presidente del Pd. E visto che nessuno nel Pd, che si sappia, gli ha detto di tornare a scuola, vorrei fornire un contributo che sono certo resterà inascoltato.
Riformulo quindi le parole di Bonaccini in termini umani e progressisti. Ecco che cosa avrebbe potuto dire (ma non lo ha detto!): “La sinistra ha fallito. Siamo riusciti a regalare alla destra il primato tra chi avrebbe maggiormente bisogno di un cambiamento totale della società. Da decenni non siamo più capaci di parlare alla gente, ce ne stiamo chiusi nei nostri circoli, contenti di usare parole difficili e noiose. E questo ha permesso a una destra bugiarda di convincere chi non arriva a fine mese che la colpa della povertà non è dei grandi speculatori, ma di quelli che stanno peggio di loro: gli stranieri. Un assurdo del quale dobbiamo prenderci tutta la responsabilità. Ed è ora che i dirigenti progressisti frequentino un po’ meno i convegni culturali e un po’ più TikTok e prendano lezioni da persone come Zohran Mamdani, un uomo di origine indiana, musulmano e socialista, un uomo che ce le aveva tutte per essere sconfitto. Gli mancavano solo le piattole e l’alito cattivo. E che invece è riuscito a diventare brillantemente sindaco di New York, parlando per strada alle persone, ascoltando le persone e cercando soluzioni reali, piccoli miglioramenti concreti e immediati.
In Italia, per fortuna, c’è qualcuno che sta cercando di comunicare in questo modo con il nostro popolo, con chi più soffre le ingiurie di un capitalismo corrotto e guerrafondaio. Penso alla sindaca di Genova Silvia Salis, penso alla sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, che sono presenti in mezzo al popolo e sui social tutti i giorni”.
Nessun leader progressista italiano dirà mai qualche cosa di simile? Ne sono convinto. Ma lasciatemi sognare.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.