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Friday, September 25, 2026

“Con la vittoria delle destre, con Trump, si possono dire cose che per il movimento woke erano indicibili. La fama? È veleno, e la smania di voler apparire è patetica”: parla Frank Matano

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“Con la vittoria delle destre, con Trump, si possono dire cose che per il movimento woke erano indicibili. La fama? È veleno, e la smania di voler apparire è patetica”: parla Frank Matano

In Quasi vera, il nuovo film di Fausto Brizzi, è un programmatore che inventa un’influencer virtuale, interpretata da Taylor Mega, e grazie a lei ottiene un enorme successo. Un ruolo che per Frank Matano diventa anche il punto di partenza per ragionare sul potere della tecnologia e dell’intelligenza artificiale.

“Interpreto un programmatore sfigato, anche se ormai i programmatori dominano il mondo. Grazie all’AI i nerd adolescenti si vendicheranno dei bulli, prendendo il controllo del mondo con le loro tech companies giganti”, racconta l’attore e comico al Corriere della Sera.

Da qui il discorso si allarga ai social e a un pensiero del biologo statunitense Edward O. Wilson: “Sosteneva già allora che il problema dell’umanità è che abbiamo emozioni paleolitiche, istituzioni medievali e una tecnologia divina. Ed è terribilmente pericoloso”.

Un tema che torna anche nel film, dove al centro c’è il tentativo continuo di costruire un’immagine perfetta di sé. “Tanti raccontano una vita che non è una vera vita, ma che è fatta di luoghi instagrammabili piuttosto che di luoghi in cui hai condiviso una bella serata con gli amici”, osserva Matano. E aggiunge, con un esempio molto concreto: “Detesto quando entri in alcuni locali e trovi il led con la scritta ‘good vibes’ in rosa per fare la foto”.

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