Mazzola: Gianfelice Facchetti, "se n'é andato il giorno in cui S.Siro compie 100 anni"
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- Mazzola: Gianfelice Facchetti, "se n'é andato il giorno in cui S.Siro compie 100 anni"
Figlio di Giacinto: "Staffetta con Rivera? Dividersi tra 2 campioni é un vizio italiano"
ROMA, 19 settembre 2026, 13:30
Redazione ANSA
- RIPRODUZIONE RISERVATA
"Il fatto che se ne sia andato nel
giorno in cui San Siro compie 100 anni sottolinea come i giganti
si scelgano i loro appuntamenti con il tempo. Sandro lo ha fatto
vivere, lo ha fatto vibrare, ha fatto emozionare quello stadio e
tuti gli altri in cui ha giocato". Così Gianfelice Facchetti,
figlio di Giacinto, capitano della Grande Inter e della
Nazionale, ha ricordato Sandro Mazzola al microfono di Radio1
Rai. "Nel solco di un padre che poteva fargli ombra, è stato
bravissimo: si è rimboccato letteralmente le maniche, come
Valentino. E ha fatto la sua strada, con un suo stile, un suo
modo di giocare , diventando altrettanto grande come il padre
che l'ha preceduto" ha sottolineato ancora.
"Ha esordito a San Siro, segnando contro il Brasile nel 1963.
La staffetta è stata un incidente di percorso - il parere di
Gianfelice Facchetti - perché fa parte un po' di quel vizio
italiano, a volte, di dividersi quando ci sono due campioni e
scegliere da che parte stare. Anche lì c'era da prenderli
entrambi, cercare di metterli a convivere il più possibile. Però
l'Europeo del 1968, Italia-Germania 4-3 sono pagine azzurre che
hanno la firma di Sandro Mazzola e che resteranno indelebili".
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