Cile, frane e alluvioni devastano il Nord: veicoli sospesi sul baratro a Iquique

Auto e camion fermi sull’orlo della scarpata, mentre altri veicoli sono già precipitati insieme al terreno. Le immagini girate da un drone mostrano gli effetti delle piogge torrenziali in un’area adibita a deposito automobilistico di ZOFRI, la zona franca di Iquique, nella regione settentrionale cilena di Tarapacá.
L’acqua, il fango e i detriti scesi dalle alture hanno eroso una parte del piazzale, provocando il cedimento del terreno. Le precipitazioni hanno causato allagamenti e colate di fango in diverse zone della città.
L’emergenza ha investito diverse regioni del Cile settentrionale. La situazione più grave si è registrata a Tocopilla, nella regione di Antofagasta, dove le colate di fango avrebbero danneggiato circa il 60% delle abitazioni. Almeno 1.086 persone risultavano ancora ospitate nei centri di accoglienza della regione, quasi la metà nella città costiera.
Il governo ha dichiarato lo stato di emergenza per calamità nella provincia di Tocopilla e mobilitato Esercito e Marina. Militari, mezzi pesanti e volontari sono impegnati a liberare le strade dal fango e dai detriti. Le autorità non hanno segnalato morti o dispersi.
Le piogge anomale sono state inserite dalle autorità nel quadro dell’intenso El Niño in corso. La causa meteorologica immediata è stata una depressione che ha provocato rapide colate di acqua, fango e detriti lungo i canaloni normalmente asciutti.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.