Psg-Barcellona a rischio rinvio, il ministro rassicura Nuñez: “Si gioca”. Cresce la paura per scontri e violenze a Parigi
A Parigi dovevano essere ore di attesa per il big match tra Psg e Barcellona (le due squadre oggi più forti in Europa), invece negli ultimi giorni a prendersi la scena sono state le forti proteste nella capitale francese e nel resto del Paese (tra cui anche Marsiglia, Bordeaux e Lione), per il carovita. Città devastate, violenze in diverse città, migliaia di persone fermate. Il 17 e il 18 ottobre in Francia sono state giornate complicate e nella capitale i disordini si sono protratti fino a notte fonda del 18, con negozi saccheggiati e attacchi alle varie strutture. Motivo per cui è anche circolata la voce che la sfida di Champions League tra Psg e Barcellona potrebbe non giocarsi. O meglio, la logica porta a pensare ciò ma il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha affermato che “non c’è alcun problema per la partita di martedì sera tra Paris Saint–Germain e Barcellona” a Parigi “e per altre partite che potrebbero svolgersi nelle competizioni europee”, in particolare “a Lille“. “Le partite non sono in dubbio“, ha insistito il ministro.
Intanto il primo ministro francese, Sébastien Lecornu, ha annunciato di aver chiesto ai prefetti di “decretare alcuni coprifuoco“. Sul tema è intervenuto anche l’allenatore del Psg Luis Enrique, che ha ribadito: “Ho le mie convinzioni. Non sono io la persona adatta a parlare di questo argomento; sono qui per parlare di calcio. Certamente non ci piace questo tipo di violenza, ma questa è la società. Per quanto riguarda le manifestazioni, è una battaglia, e nel nostro caso dobbiamo rimanere concentrati sulla partita. Non ho paura, ma spero che la partita possa svolgersi in condizioni normali“, ha spiegato l’allenatore parigino, mostrando qualche preoccupazione per la situazione.
Martedì sera sono attesi 2mila e 200 tifosi del Barcellona nel settore ospiti del Parco dei Principi e nonostante la partita non sia classificata come “ad alto rischio“, l’attenzione sarà inevitabilmente concentrata sull’area esterna allo stadio, che dovrebbe ospitare oltre 40mila tifosi. Motivo per cui – dopo un fine settimana di tanta violenza nelle strade di Parigi – crescono timori per quello che potrebbe succedere. Anche in Spagna, la stampa catalana ha mostrato preoccupazione alla vigilia. “Una Parigi in fiamme attende il Barça”, titolava ad esempio Mundo Deportivo. “La Francia e la sua capitale sono attualmente teatro di gravi disordini”, insisteva il quotidiano.
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