Un Programma Progressista – Dalla tutela della Costituzione alla sanità, dal clima al no al riarmo: ecco gli spunti degli accademici
I leader del campo progressista hanno ufficializzato che dalla settimana prossima inizierà il confronto per definire il programma della coalizione entro novembre. Parteciperanno ai tavoli le forze di opposizione rappresentate in Parlamento che condividono l’urgenza di costruire un’alternativa di Governo alla destra. Qui di seguito pubblichiamo il “programma progressista” stilato da quattro docenti universitari: Giovanni Dosi (emerito, Scuola Superiore Sant’Anna, Pisa), Tomaso Montanari (Universita’ per Stranieri , Siena), Francesco Pallante (Universita’ di Torino), Andrea Roventini (Scuola Superiore Sant’Anna, Pisa).
Interventi sulla Costituzione per “metterla in sicurezza”
– innalzare alla misura minima dei 3/5 dei componenti la maggioranza necessaria per la modifica della Costituzione;
– innalzare alla misura minima dei 3/5 dei componenti le maggioranze necessarie per l’elezione del Presidente della Repubblica, dei giudici della Corte costituzionale e dei membri laici del Csm (in tal caso, questa maggioranza va costituzionalizzata);
– introdurre nell’articolo 21 della Costituzione un limite alle concentrazioni proprietarie di tutti i mezzi di informazione;
– abrogare l’articolo 116, comma 3, della Costituzione che prevede la possibilità dell’autonomia regionale differenziata.
Diritti Sociali
Un Patto per il Lavoro:
– salario minimo
– riconoscimento della validità dei contratti delle maggiori organizzazioni sindacali erga omnes
– adeguamento automatico al costo della vita dei contratti scaduti, responsabilità integrali delle ditte appaltanti sulle condizioni salariali, normative e di sicurezza dei subappaltatori
– limiti stringenti alle condizioni di lavoro interinale e a tempo determinato, trasformazione delle finte “partite IVA” in rapporti di lavoro dipendente
– regolamentazione delle condizioni di licenziamento
– inasprimento delle sanzioni penali per il caporalato
– eliminazione dei privilegi di tutte le “cooperative” che non sono veramente tali
– intervento pubblico diretto in tutti i casi di “crisi aziendali” dovute solo alla ricerca dei massimi profitti a livello internazionale
Diritti civili:
-ripristinare i diritti di libertà nella loro pienezza, abrogando tutti i decreti-sicurezza (Minniti, Salvini-Conte e Meloni) sulla repressione penale del disagio sociale e del dissenso politico;
– abrogare la possibilità di revoca della cittadinanza, nel caso della commissione di gravi reati solo per chi l’ha acquisita dopo la nascita;
– eliminare i vincoli ai soccorsi in mare;
– eliminare le misure che consentono la privazione della libertà a chi non ha commesso reati (es. stranieri irregolari nei Cpr).
Sanità pubblica e gratuita, diritto alla casa
– la spesa sanitaria, in proporzione al Pil, deve crescere fino a quella dei maggiori paesi europei
– aumentare significativamente numero e remunerazioni di medici ed infermieri nel sistema pubblico ed eliminare le condizioni di precariato a vita per molti di loro
– monitorare strettamente le regioni sulle condizioni alle quali le risorse vengono allocate e intervenire anche coercitivamente se necessario
– un piano casa pubblico, blocco affitti , moratoria sfratti, aumenti IMU su alloggi sfitti
Istruzione e ricerca
– la spesa per istruzione, in proporzione al Pil, deve crescere fino a quella dei maggiori paesi europei
– un massiccio investimento sul diritto allo studio universitario (alloggi, mense, trasporti) e sulle scuole pubbliche di ogni ordine e grado
– eliminazione del precariato
– aumentare remunerazioni anche per evitare la fuga dei giovani
– aumento sostanziale del numero di asili nido pubblici
– le scuole di ogni ordine e grado devono tornare ad essere luoghi di formazione scientifica, culturale e civile
– aumentare la spesa per l’università per stimolare innovazione e ricerca scientifica
– creare un’Agenzia della Ricerca indipendente per finanziare progetti di ricerca
Emergenza climatica ed ambientale
– investire in energia eolica e solare (con storage)
– elettrificazione dell’economia
– politiche industriali per settori hard-to-abate (es. idrogeno verde per siderurgia)
– investire in politiche di adattamento per fronteggiare eventi estremi (es. dissesto idrogeologico)
– limitare la cementificazione del territorio
– investimento nella rete idrica
– pulizia degli invasi
– bonifica delle terre impregnate da sostanze tossiche.
Politiche industriali
– Missioni (cambiamento climatico, salute, cloud, IA, rigenerazione città)
– sussidi condizionati alle imprese
– ruolo strategico grandi imprese pubbliche e CDP
– intervento diretto dello Stato (joint-venture pubbliche private, intervento nelle imprese strategiche, creazione di nuove imprese pubbliche)
– incanalare i contributi sociali e il TFR in un Fondo Pubblico per investimenti in Italia
Contro guerre e genocidi
– No ad aumenti della spesa militare che deve rimanere sotto il 2% del PIL
– Pesanti sanzioni contro i paesi che stanno praticando pulizia etnica e genocidio, incluso Israele
Fisco progressivo
– aumentare progressività e base imponibile IRPEF (eliminazione forfettario e trattamenti speciali per redditi finanziari e da locazioni)
– corrispondentemente , aumentare significativamente la quota esente e la struttura delle aliquote ( possibilmente continue ) tale da ridurre la pressione fiscale sulla maggioranza dei cittadini
– taglio di detrazioni e bonus
– aumentare imposte di successione a livello europei
– imposta patrimoniale sui multi-milionari
– riforma catasto
– aumento imposte sui profitti delle imprese
– taglio sussidi alle imprese
– lotta all’evasione con utilizzo di banche dati e strumenti di IA
– limiti ad utilizzo contante
– stop a condoni e concordati preventivi
Europa
– Cloud europeo
– rete satellitare europea a bassa quota
– CERN vaccini e innovazione farmaceutica
Giovanni Dosi, professore ( emerito) , Scuola Superiore Sant’Anna ,Pisa
Tomaso Montanari, professore , Universita’ per Stranieri , Siena
Francesco Pallante, professore, Universita’ di Torino
Andrea Roventini, professore, Scuola Superiore Sant’Anna, Pisa
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