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Friday, October 30, 2026

“Paralisi nella Procura antimafia sulle stragi”, il M5s sull’allarme di Di Matteo: “Gravissimo, lui e Melillo subito in Commissione”

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“Paralisi nella Procura antimafia sulle stragi”, il M5s sull’allarme di Di Matteo: “Gravissimo, lui e Melillo subito in Commissione”

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Una “paralisi sostanziale“. Il “gruppo stragi” che non lavora come dovrebbe per via della “mancata circolazione delle informazioni”. Dopo la notizia pubblicata da il Fatto Quotidiano relativa all’allarme lanciato da Nino Di Matteo nei confronti della gestione, da parte di Giovanni Melillo, della Procura nazionale antimafia, il Movimento 5 stelle ha chiesto che entrambi i magistrati vengano auditi in commissione Antimafia. E perciò ha scritto alla presidente Chiara Colosimo.

A interpellare l’esponente di Fratelli d’Italia, chiedendo che “quanto prima si provveda alle audizioni del sostituto procuratore” Di Matteo e del “procuratore nazionale Melillo”, poiché “quanto appreso dalle pagine de il Fatto Quotidiano è gravissimo”, sono i componenti del M5s nella commissione Antimafia: Stefania Ascari, Anna Bilotti, Federico Cafiero de Raho, Michele Gubitosa, Luigi Nave e Roberto Scarpinato. “La denuncia di Di Matteo – spiegano i parlamentari – ha una grandissima rilevanza istituzionale perché segnala una compromissione della piena funzionalità della Dna sul fronte del coordinamento delle indagini sulle stragi del 1992 e del 1993, con immediate ricadute anche sui lavori della commissione Antimafia”. Di Matteo, aggiungono, “denuncia con disagio e preoccupazione lo svuotamento delle funzioni e la paralisi sostanziale del ‘gruppo stragi’, a causa della mancata circolazione delle informazioni nel gruppo di lavoro. Se, come denuncia, il magistrato ha appreso dalla stampa e non dal suo ufficio di appartenenza le novità relative alla pista nera, a mafia-appalti e ad altri elementi del lavoro in corso in varie procure, siamo di fronte ad un fatto di allarmante gravità“.

La conclusione è che “sulla ricerca della verità sulle Stragi del ’92 e ’93 stanno succedendo troppe cose preoccupanti e oscure. La commissione Antimafia ha il dovere di arrestare la sua corsa verso l’oblio e riflettere su ciò che sta avvenendo sotto traccia, iniziando dalle audizioni di Di Matteo e Melillo”.

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