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Tuesday, October 6, 2026

“Potrebbero essere fornite a Muse informazioni che ti riguardano, anche se tu non lo usi direttamente”: come funziona il nuovo agente AI di Meta e quali sono i rischi

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“Potrebbero essere fornite a Muse informazioni che ti riguardano, anche se tu non lo usi direttamente”: come funziona il nuovo agente AI di Meta e quali sono i rischi

Da poche settimane Meta ha presentato Muse, definito dall’azienda guidata da Mark Zuckerberg come “un agente AI personale”, che presenta delle differenze rispetto ad alcuni chatbot che già conosciamo, come ChatGPT, Gemini o Claude. Innanzitutto Muse, a differenza dei chatbot, è in grado di compiere anche autonomamente alcune azioni, come ad esempio richiedere una polizza assicurativa, compito che un giornalista del “New York Times” ha dato alla macchina per vedere come lavorasse.

Potenzialmente Muse è così in grado di realizzare anche degli acquisti online che gli vengono affidati, ma per completarli si rende necessario l’inserimento di credenziali di cui non può disporre. Amazon, che ha degli interessi concorrenti nel settore, al momento ha bloccato l’accesso a Muse al proprio sistema.

Muse, però, può anche elaborare le informazioni che tramite le app di Meta, come Faceboook, Instagram e Whatsapp, può raccogliere. Grazie a queste informazioni, vengono prodotto delle schede, che se inizialmente sono vuote con il passare del tempo possono arricchirsi delle informazioni disponibili nelle conversazioni.

L’intelligenza artificiale sviluppata da Meta si prefigge quindi il compito di entrare nelle vite private delle persone, creando così una schematizzazione delle relazioni personali di un individuo, che possono essere raccolte in delle schede, che si aggiornano progressivamente. Muse, infatti, può creare una cartella in cui tiene traccia in maniera dettagliata di tutto ciò che è inerente le nostre relazioni interpersonali, comprese le persone che frequentiamo, che tipo di interessi abbiamo e che conversazioni o discussioni facciamo.

Al momento Muse non è disponibile in Europa, mentre lo è negli Stati Uniti, in Canada e in Messico. Le nostre relazioni personali con persone che abitano ora in questi paesi possono essere già ricostruite tramite l’assistente di intelligenza artificiale. “Quando altre persone usano Muse, potrebbero essere fornite a Muse informazioni che ti riguardano, anche se tu non usi direttamente Muse” viene spiegato, infatti, da Meta.

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