La brutale aggressione dei coloni alla fotoreporter Heidi Levine: "Mi hanno rubato tutto"

Questo video girato da un testimone oculare mostra la fotoreporter del Washington Post Heidi Levine, riversa a terra, dopo essere stata aggredita da coloni israeliani durante la raccolta delle olive ad Abu Falah, nella Cisgiordania occupata, venerdì 16 ottobre. Nel video la giornalista denuncia: “Mi hanno rubato tutta l'attrezzatura”.
Secondo quanto riferito da testimoni presenti sul posto, circa 80 coloni – alcuni dei quali con bombole di gas – sono scesi da una collina sovrastante un uliveto a terrazzamenti, dove gli abitanti di Abu Falah si erano riuniti per la raccolta delle olive, una tradizione annuale molto sentita nella vita palestinese.
Vestiti di nero e con il volto coperto, hanno dato fuoco agli ulivi e lanciato pietre contro i palestinesi, nel corso di un attacco coordinato durante la raccolta annuale in un villaggio della Cisgiordania. I coloni hanno preso posizione davanti ai filari di ulivi sui terrazzamenti. Alcuni hanno utilizzato delle fionde per scagliare pietre contro gli abitanti palestinesi, i quali, dopo essersi ritirati verso la base della collina, hanno a loro volta raccolto e lanciato sassi per difendersi. L'episodio ha causato il ferimento di almeno 10 persone, tra cui la giornalista.
Dal suo letto d'ospedale, Heidi Levine ha raccontato che l'aggressione è terminata grazie all'intervento dei suoi colleghi palestinesi; subito dopo, il personale sanitario l'ha trasportata in ambulanza prima in un ospedale a Ramallah."Mi hanno presa a calci per 10 minuti" ha raccontato. La fotoreporter ha una costola rotta e un dito quasi amputato. “Ma poteva andare peggio” ha detto se non avesse indossato casco e giubbotto antiproiettile.
L'aggressione è proseguita anche dopo l'arrivo dei militari, con i soldati israeliani che hanno fatto uso di gas lacrimogeni. Nella zona sono stati uditi colpi di arma da fuoco; un fotografo di Reuters ha inoltre visto almeno un colono armato sparare.
In una nota, l'esercito israeliano ha dichiarato che i soldati e la polizia di frontiera hanno esploso quelli che sono stati definiti "colpi di avvertimento" dopo essere giunti sul posto; in un'occasione, le truppe hanno aperto il fuoco verso una persona che ritenevano costituisse una minaccia.
In Cisgiordania risiedono circa 500.000 coloni e almeno 3 milioni di palestinesi. Gli organismi delle Nazioni Unite e la maggior parte dei Paesi considerano gli insediamenti illegali secondo il diritto internazionale relativo alle occupazioni militari. Israele respinge questa tesi, considerando il territorio come conteso anziché occupato. L'ufficio del premier Netanyahu ha aperto un'inchiesta e condannato l'accaduto che arriva a pochi giorni dalle elezioni politiche del 27 ottobre.
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