La Spagna al voto: i sondaggi premiano le destre, l'area progressista frammentata

In vista delle elezioni anticipate spagnole, convocate oggi per il prossimo 29 novembre, i principali sondaggi pubblicati nel Paese delineano un quadro favorevole al blocco di destra, costituito da Partito popolare e Vox: insieme, la formazione di Alberto Núñez Feijóo e il partito di Santiago Abascal supererebbero il 52%, secondo il sondaggio 40dB per El Pais.
Realizzato fra il 25 e il 28 settembre, la rilevazione demoscopica assegna al Pp il 31,6%, al Psoe il 27,4%; Vox sale al 18,4%. Sumar è al 5,6% e Podemos al 2,7%. Le altre forze che sostengono il governo di coalizione progressista minoritario - Erc, Bildu, Pnv, Bng, Junts e Coalicion Canaria - raccoglievano complessivamente circa il 7% dei voti.
Un risultato analogo emerge anche dal sondaggio di Sigma Dos per El Mundo, realizzato fra il 22 settembre e il primo ottobre: il Pp è al 32,6%, il Psoe al 25,6% e Vox al 18,3%; mentre Sumar è al 6,6% e Podemos al 3,3%.
Il capo del governo spagnolo Sanchez, di spalle, mentre esce dall'Aula delle Cortes, a Madrid (Ansa)
Di segno diverso, l'ultimo barometro dello statale Centro di ricerche sociologiche (Cis), che assegna al Psoe il 31%, davanti al Pp (25,5%) e Vox (16,6%). Tutti i rilevamenti confermano la frammentazione dell'area progressista e sono stati realizzati prima della bocciatura dei decreti sulla casa, venerdì scorso, coni voti contrari di Pp, Vox e Junts, e delle mobilitazioni di piazza nel Paese.
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