Ue, premio Daphne Caruana Galizia 2026 all'inchiesta sull'accordo Italia-Albania

Il premio giornalistico Daphne Caruana Galizia 2026 è stato assegnato a un'inchiesta sull'accordo migratorio tra Italia e Albania, firmata dal giornalista italiano Giacomo Zandonini e dalla giornalista olandese Maite Vermeulen e pubblicata sulla piattaforma indipendente dei Paesi Bassi “De Correspondent”.
L'indagine ricostruisce il funzionamento dell'intesa che ha consentito all'Italia di realizzare, in territorio albanese, strutture destinate alla detenzione e alla gestione delle procedure relative ai richiedenti asilo. Il progetto, al centro del dibattito politico e giuridico europeo, riguarda uno dei modelli più controversi di gestione esternalizzata delle procedure migratorie.
Il riconoscimento, assegnato da una giuria composta da giornalisti provenienti dai Paesi dell'Unione europea, è stato consegnato durante la cerimonia al Parlamento europeo a Strasburgo, alla presenza della presidente dell'Eurocamera, Roberta Metsola, e della vicepresidente Pina Picierno, responsabile del premio.
Il premio porta il nome di Daphne Caruana Galizia, la giornalista investigativa maltese uccisa il 16 ottobre 2017 con un'autobomba mentre indagava su corruzione e criminalità. Istituito dal Parlamento europeo, riconosce ogni anno il lavoro giornalistico che promuove e difende i principi fondamentali dell'Unione, tra cui la libertà di stampa, la democrazia e lo Stato di diritto.
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