PunchEPL: João Pedro wins EA Sport Premier League August player awardDaily MaverickTHE GATHERING 2026: ‘Not too late to turn around SA’s municipalities with the right people in charge’CNN TürkESMA'dan piyasa uyarısı: Ani düzeltme riski artıyorThe Jerusalem PostRosh Hashanah: The time to look inward and reveal what is unseenInquirerDOJ respects court decision as Sara Duterte arraignment deferredוואלהבכיר בממשלת תימן: החות'ים השתלטו על האי האסטרטגי מיוןInquirer EntertainmentPH-Australian film ‘First Light’ chosen as Australia’s official entry to 2027 OscarsBollywood HungamaSagar Pictures Entertainment unveils first teaser poster of Shrimad Bhagavatam Part I: titled VishnurataScreen RantDungeon Crawler Carl: Crawler Chaos Officially Lands November 2026CBS NewsWoman who answered first 9/11 call meets flight attendant's family 25 years laterColliderDenzel Washington’s Forgotten ‘Se7en’ Replacement Officially Takes Over NetflixSCMP ChinaSingapore and mainland China top global student assessment as OECD scores hit record low
The Daily Newsstand · Free, Always
Friday, September 11, 2026

“Almeno 200mila i precari della scuola. Perché l’istruzione deve reggersi su di loro?”: Cgil contro il ministro Valditara

Translate

“Almeno 200mila i precari della scuola. Perché l’istruzione deve reggersi su di loro?”: Cgil contro il ministro Valditara

Icona dei commenti Commenti

È scontro sui numeri dei precari tra la Flc Cgil e il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. Il conflitto tra il sindacato presieduto da Gianna Fracassi e il professore leghista va avanti da tempo ma in queste ore la partita è stata giocata fino ai calci di rigore: da una parte i dati sul precariato a scuola che il sindacato ha raccolto attraverso il ministero dell’Economia e delle Finanze; dall’altra la narrazione di Valditara che dev’essere presa per verità inconfutabile dal momento che da oltre un anno gli uffici di viale Trastevere non pubblicano i dati ufficiali.

Un problema non di poco conto anche per l’informazione. Il caso nasce da un’intervista che Valditara ha rilasciato nei giorni scorsi al quotidiano La Repubblica, ove indicava nella Flc Cgil il solito sindacato che ogni anno dà gli stessi numeri, invitandola a rivederli. Una richiesta che è stata accolta dalla Segretaria generale Gianna Fracassi: “Il Ministro – spiega – ha ragione, bisogna rivedere le cifre; tra i docenti, quasi due su tre sono precari sul sostegno. Trecento mila sono stati i precari nell’anno scolastico appena concluso (2025/2026), 200.000 sono i contratti a termine di questo inizio d’anno tra docenti e personale ATA, una stima per difetto e parziale, destinata a crescere strada facendo”.

L’analisi della Flc Cgil è dettagliata e analitica: il totale dei supplenti nell’anno scolastico 2025/2026 cresce del 12,7%, rispetto al 2021/2022, ma la composizione cambia molto di più. Le deroghe sul sostegno passano da 65.000 a 145.000 e da sole superano l’intero incremento del totale; i supplenti Ata salgono del 39,5% su un organico che nel frattempo è rimasto fermo (219.000 nel 2021/22, 218.000 nel 2025/26). Nel 2021/22 le deroghe su sostegno erano il 29% dei supplenti docenti; nel 2025/26 sono il 60%.

“Il ministro, invece di parlar delle immissioni in ruolo effettuate durante il suo mandato – e ci mancherebbe anche che non lo avesse fatto! – ha il dovere di rispondere a queste domande: perché la scuola si deve reggere su centinaia di migliaia di precari? Perché – prosegue Fracassi – l’Italia è stata condannata a giugno scorso dalla Corte di giustizia europea per reiterazione illegittima di contratti a tempo determinato del personale ATA? Perché, per quanto riguarda il personale educativo e ATA si fanno immissioni in ruolo solo sul turn over quando vi sono migliaia di posti liberi ormai cronicizzati di anno in anno?”.

Pronta la risposta di Valditara che, tuttavia, non entra nel merito delle domande della Cgil e nemmeno affronta il tema della pubblicità dei dati, ma torna sulla sua narrazione: “Per quanto riguarda il personale docente sono state conferite 31.742 supplenze su posto comune, di cui 8.319 con contratto al 31 agosto e 23.423 con contratto al 30 giugno. Sul sostegno sono state invece conferite 67.516 supplenze, di cui 1.328 al 31 agosto e 66.188 al 30 giugno. Il totale delle supplenze su posto intero, comune e di sostegno, ammonta pertanto a 99.258. A queste si aggiungono 55.814 conferme su posto di sostegno, effettuate su richiesta delle famiglie, per un totale complessivo di 155.072 incarichi a tempo determinato. Al termine delle operazioni di immissione in ruolo del personale docente sono inoltre risultati 9.356 posti non assegnabili per assenza di aspiranti nelle graduatorie. A tali dati si aggiungono 19.468 nomine su spezzoni di posto, che costituiscono una tipologia di incarico distinta dalle supplenze su posto intero”.

View the original on Il Fatto Quotidiano

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.