Contributi colf e badanti, scadenza a ottobre 2026: come mettersi in regola

L'importo si ottiene moltiplicando il contributo orario per le ore retribuite nel trimestre. Il contributo orario cambia con la paga oraria e con la durata del rapporto. Le cifre 2026 sono nella circolare Inps n.9 del 3 febbraio 2026, che ha aggiornato le fasce in base all'inflazione Istat (+1,4% tra il 2024 e il 2025). Per chi ha una paga oraria fino a 9,61 euro, l'Inps fissa un contributo complessivo di 1,70 euro per ogni ora retribuita. Il valore massimo, 2,34 euro l'ora, riguarda invece le paghe sopra gli 11,70 euro. Nel mezzo c'è una fascia intermedia, con un importo che dipende dalla retribuzione (1,92 euro l'ora per le paghe tra 9,61 e 11,70 euro). I contratti a termine prevedono in più un contributo addizionale dell'1,4% sulla retribuzione imponibile ai fini previdenziali, che non scatta, tra le altre ipotesi previste, quando l'assunzione serve a sostituire un lavoratore assente. In concreto, quanto si versa dipende dal singolo rapporto di lavoro: ore effettivamente svolte, paga concordata, tipo di contratto ed eventuali modifiche comunicate all'Inps nel corso del trimestre.
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