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Saturday, September 19, 2026

A Sciacca il sudario con i nomi dei 18mila bambini uccisi a Gaza

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Arrivato in Sicilia dopo varie tappe in diverse città italiane, è stato portato in corteo per le strade del centro della città

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Lungo 25 metri e largo 8, il lenzuolo porta i nomi dei bambini uccisi tra il 7 ottobre 2023 e la fine di luglio del 2025. Sono stati scritti a mano su iniziativa del Collettivo di Carnia per la Pace per Gaza di Tolmezzo a memoria della strage tuttora in atto nella Striscia: l'obiettivo è quello di non dimenticare le vittime, associare un nome ai numeri e denunciare la tragedia dei civili e dei bambini coinvolti nel conflitto. Il sudario viaggia come un vero e proprio memoriale civico ed è stato srotolato in tantissime piazze, monumenti e spiagge italiane tra cui Milano, Roma, Napoli, Firenze, Riccione prima di arrivare sulla costa sudoccidentale della Sicilia, a Sciacca. Qui è stato portato in corteo da tanti cittadini: il sindaco Fabio Termine, bambini, scout, rappresentazioni di varie associazioni laiche e religiose guidate dal Comitato Sciacca per Gaza organizzatore dell'evento dal titolo "Infanzia negata", in solidarietà con il popolo palestinese. Il corteo si è concluso nell’atrio del municipio trasformando uno spazio pubblico in altare civile. Grande la commozione e l’indignazione dei partecipanti per la strage quotidiana tuttora in atto nella Striscia. 

Le parole del Comitato

"Il Sudario come esperienza metafisica, che cancella i confini tra i popoli, che spinge a riconoscerci parte di un unico consesso, tramite mani che sostengono, 'reggono' la vita", dice Lilly Tortorici del Comitato Sciacca con Gaza. "Un Sudario per realizzare, come comunità, che per quanto un uomo cerchi di distruggere brutalmente un suo simile, non è possibile alcun annientamento ontologico radicale. L’umano si ripristina sempre e comunque, anche nel commosso ricordo di chi non c’è più…eppure continua ad esser presente dentro la mente e il cuore di tanti. Valore della memoria…  E la vita simbolicamente, sotto un telo di morte, si è riaffermata, con la resilienza dei tanti bambini di Sciacca che brulicanti hanno corso, giocato e sorriso sotto il telo di invisibili eppur presenti. Un monito concreto, per riaffermare con forza, la speranza e urlare al mondo che davvero non si può distruggere l’umano".

Sciacca per Gaza

I morti

"Il numero 18.457 che indica i bambini e ragazzi morti a Gaza fino alla fine di luglio 2025 purtroppo, continua a crescere, perché a Gaza si continua a morire ogni giorno", dice Luisa Troso del Comitato Sciacca per Gaza. "Imprimere questi nomi sul sudario serve a restituire un volto umano a una tragedia che rischia di diventare soltanto un numero. A Sciacca sono stati minuti di silenzio, commozione e raccoglimento. Poi la lettura di un brano poetico, con un sottofondo musicale, e quindi l’uscita dal Palazzo di Città. Vedere quell’immenso telo bianco attraversare le nostre meravigliose piazze del centro storico, portando con sé migliaia di nomi e altrettante vite spezzate, è stata un’esperienza unica e indimenticabile. La partecipazione ampia e significativa ha trasformato una manifestazione in un momento collettivo di memoria, di riflessione e di vicinanza alle vittime. Abbiamo voluto ricordare tutti i bambini morti in questi terribili anni, e questo Sudario ci chiede di non voltare lo sguardo. Ci chiede di dire, con la nostra presenza: non in nome mio. Noi camminiamo per loro. Perché quei nomi non vengano cancellati. Perché il silenzio non vinca. Perché davanti alla sofferenza di un bambino, l’umanità non può restare in silenzio."

Troso continua spiegando perché è nato il collettivo: "Si tratta di un movimento umanitario, apartitico, pacifico, non violento che attraverso eventi e manifestazioni come questa intende sensibilizzare il territorio e la comunità civile di Sciacca e paesi limitrofi su quanto sta accadendo nelle zone di guerra in Medioriente e in Palestina, attraverso iniziative basate sulla non violenza, campagne di informazione, manifestazioni di carattere culturale, sociale, umanitario". E ancora: "L'impegno civile del comitato ha connotazione esclusivamente etica e valoriale, non partitica o confessionale, guardando al prioritario obiettivo della lotta per la difesa dei diritti delle persone, sanciti peraltro dai codici internazionali. Ogni iniziativa intrapresa avrà esclusivo carattere simbolico e mirerà a sollecitare l'opinione pubblica ad una maggiore consapevolezza, fungendo anche da sprone alla responsabilità civile del decisore politico su proposta dal basso, nel rispetto delle regole del vivere associato e della normativa vigente".

Sudario con i nomi bambini vittime a Gaza

Impossibile contenere la commozione tra i partecipanti

"Un momento cosi emozionante e incisivo è difficile da esprimere a parole. Nel momento in cui veniva srotolato il sudario ci guardavamo con gli occhi pieni di lacrime e con un sentimento lacerante e condiviso", dice Maria Rita Caracappa. "Quel sudario, con migliaia di nomi di bambini, non è soltanto un telo: è memoria, è dolore che non possiamo ignorare. Portarlo per le strade significa restituire un nome e una storia a vittime che rischiano di diventare soltanto numeri. Davanti a quei nomi, il silenzio pesa più di mille parole".

"L'emozione ci ha travolto tutti quando il sudario ha iniziato a srotolarsi, rivelando ai nostri sguardi un elenco di nomi di bambini", racconta Mariella Arzedi. "È stato come avere davanti agli occhi i loro corpi e la loro piccola anima volata via, come ritrovarsi a fare i conti con l'indifferenza del nostro comodo mondo occidentale, con il nostro senso di colpa unito all'impotenza. Per quanto doloroso, eravamo tutti dove dovevamo essere, con i bambini e con i deboli, con tutti quelli abbandonati dalla politica nazionale e internazionale".

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