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Wednesday, November 4, 2026

La corsa al voto in Figc, Malagò-Galliani aperta la sfida

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La guerra dei mondi. Con Giovanni Malagò e Adriano Galliani candidati, e' ufficialmente aperta la corsa alla presidenza della Figc in vista dell'assemblea elettiva fissata del 14 dicembre. Il senatore di Forza Italia deposita il faldone per la candidatura, con all'interno l'accredito da parte di Aic e Aiac, il tesseramento all'Enotria 1908, la sua agenda e le varie dichiarazioni necessarie.

Ieri aveva fatto lo stesso l'ex numero uno del Coni, con il tesseramento all'Aniene e le undici firme dei club di A. Intanto in Federcalcio arrivano anche le candidature a consigliere federale, e per la serie A c'e' anche quella del presidente della Lazio, Claudio Lotito. Sullo sfondo dalle corsa per la presidenza, un piccolo giallo, gia' emerso nei giorni scorsi ma ora agli atti: il Genoa appare in entrambe le documentazioni. Il Grifone, infatti, aveva prima firmato per Galliani, salvo poi mandare una pec di revoca con diffida per 'cambiare partito' e supportare Malagò. Una mossa strategica, quella di Galliani che ha allegato ai suoi documenti depositati in via Allegri l'originaria firma del Genoa, per lui ininfluente, ma che nelle sue intenzioni evidentemente solleva un dubbio di candidabilita' per Malago', che tra le 11 firme conta anche quella dei rossoblù.

Toccherà alla neonata commissione di vigilanza sulle candidature, guidata dal Generale di Brigata Vincenzo Parrinello, che ha in mano tutti gli incartamenti sul caso, dipanare la matassa. Da parte sua, Malagò e' sereno. Due nomi, due schieramenti e soprattutto una geografia di consensi ancora tutta da definire, nella quale il peso delle componenti federali risulterà determinante. Non a caso le interlocuzioni tra i candidati e l'elettorato sono costanti, nella logica di trovare allineamenti programmi politici. Una delle carte potrebbe trovare il modo di revisionare la disciplina sul vincolo sportivo e la rivisitazione del sistema delle premialità per la Lnd, fondamentale con il proprio 34%. Ma, intanto, si scatena la bagarre anche per il Consiglio Federale in quota Serie A: cinque uomini per tre seggi elettivi disponibili, oltre a quello spettante di diritto al presidente della Lega.

Claudio Lotito spiazza tutti e si presenta come candidato al Consiglio Federale dopo aver saltato le ultime due tornate elettorali. Ma non solo. Perché anche il patron del Lecce, Saverio Sticchi Damiani, si candida. Gli altri nomi in ballo sono Giuseppe Marotta, Stefano Campoccia e Giorgio Chiellini, già consiglieri nella precedente composizione. Una mossa a sorpresa quella di Lotito che torna così a puntare su un ruolo in Federcalcio dopo averne fatto parte fino al febbraio 2025. La multiproprietà Lazio-Reggina potrebbe diventare argomento spinoso qualora gli amaranto, attualmente primi in Serie D assieme alla Sambiese, dovessero tornare tra i professionisti, violando così l'attuale regolamento. La guerra dei mondi, appunto, tra regolamenti e norme da interpretare.

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