Il governo punta su ceto medio e giovani, l'ecobonus sale al 65%
Classe media e giovani, con un occhio anche ad alcune categorie imprenditoriali, all'ecoedilizia e al caro carburanti. La coalizione di governo inizia il cantiere della manovra con l'obiettivo di concentrarsi su alcuni temi anche in vista delle elezioni del 2027, in un contesto internazionale difficile, di rialzo dei tassi di interesse e alti prezzi dell'energia.
Non a caso il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, nel suo intervento alla festa Udc, pur assicurando un'attenzione al ceto medio. ha ricordato che "in questi momenti" di rialzo dei tassi "si capisce quanto sia importante tenere sotto controllo il debito e avere la fiducia di mercati e risparmiatori per collocarlo".
L'Italia ha oltre 3.200 miliardi di euro di debito e deve rifinanziare 385 miliardi nel 2026 e la disciplina di bilancio mantenuta dal governo è stata riconosciuta dalle agenzie di rating, elemento che Giorgetti rivendica spesso con orgolio e che vuole mantenere. Per questo il ministro parla di un provvedimento dalla platea limitata come la flat tax al 5% sugli aumenti salariali per i giovani e poi di un "inventario delle misure adottate e di come incidono perché c'è il rischio di duplicare misure su alcune classi di reddito e di escluderne altre".
La crescita di 25 punti base decisa dalla Bce, cui seguiranno altri rialzi dei tassi di interesse nei prossimi mesi per contrastare la forte inflazione, rende infatti più costosi prestiti e mutui e anche gli oneri per lo Stato le cui emissioni oramai hanno un tasso medio vicino al 3%. Dentro questi paletti la coalizione dovrà discutere le misure da inserire in quella che Giorgetti ha ricordato essere l'ultima legge finanziaria della legislatura.
In primis tuttavia c'è l'urgenza del caro carburanti con la benzina a 2,1 euro e 2,2 il gasolio. Lo sconto accise scade giovedì 17 e l'esecutivo deve decidere se rinnovarlo o varare misure più mirate verso i settori maggiormente colpiti. Un'ipotesi, apparsa nelle scorse settimane e ora rilanciata, è quella di un bonus una tantum di 100 euro sotto una certa soglia Isee. Ma proprio su bonus e contributi destinati a persone con Isee bassi si è scagliato il leader della Lega Salvini ampliando quanto detto da Giorgetti: "Nella legge di bilancio occorre mettere un tetto ai collezionisti di bonus per ampliare la platea.
Altrimenti il ceto medio si avvicinerà sempre più allo scalino più basso della catena. Ci sono decine di bonus pubblici, noi ne abbiamo contati circa 50, elargiti da Comuni, Province, Regioni, Inps e altri enti statali che finiscono sempre nelle solite tasche. L'intero ceto medio, le famiglie e i pensionati sono esclusi dalla stragrande maggioranza dei contributi pubblici", ha aggiunto.
Oltre all'aumento annunciato della soglia della flat tax per le partite Iva da 85mila a 100mila euro, un'ipotesi è quella di alleggerire l'imposta sui redditi per il ceto medio, intervenendo sul secondo scaglione. L'aliquota del 33% potrebbe essere estesa fino a quota 60mila euro ampliando la platea dei beneficiari.
C'è poi un altro provvedimento sul tavolo: l'aumento della detrazione per gli interventi di efficientamento energetico dal 50% al 65%.
Uno spazio fiscale reso possibile dalla flessibilità di bilancio da 14 miliardi legata alla transizione energetica concessa dall'Ue. "L'efficientamento energetico è una scelta concreta: significa far risparmiare le famiglie sulle bollette e, allo stesso tempo, sostenere imprese e lavoro e creare economia", afferma la viceministra dell'Ambiente Vannia Gava. La misura riguarderebbe infissi, pompe di calore e condizionatori, sistemi ibridi solare termico, schermature e cappotti.
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