Milan flop in Europa ed è crisi, Amorim già sotto accusa
Troppe incognite, troppi dubbi e la sensazione che il Milan sia ancora un grande cantiere. Il debutto in Europa League contro il Benfica ha messo in luce tutti i limiti della squadra rossonera. Si era promesso un Milan dominante, divertente, che giocasse per vincere e non 'per non perdere'. Ma di quello che era il disegno iniziale, dopo le prime cinque partite stagionali, si vede ben poco.
Gerry Cardiale non può essere soddisfatto del rendimento dei rossoneri. Ha espresso il suo disappunto anche al tecnico in un confronto che resta comunque in linea con la partecipazione attiva del proprietario del club in questo avvio di stagione.
Amorim al momento non è a rischio. Ha subito per ora una sola sconfitta e ha un lungo contratto che lo lega al club (tre anni) ma restano le perplessità per quanto visto finora. Certo anche sui social i tifosi non lo hanno risparmiato: ed è proprio lui infatti a finire sotto accusa.
Il giocatore più costoso della storia del club, Gonçalo Ramos, non sta incidendo come ci si sarebbe aspettato. Ha giocato complessivamente tra campionato ed Europa 445' con sole quattro conclusioni in porta. Una media di 0,8 tiri nello specchio a partita. Due con il Torino, otto con il Venezia, contro cui è arrivato anche l'unico gol, e tre partite senza mai provare a segnare. Sicuramente non sono molti i palloni giocabili che riceve, ma l'attaccante portoghese doveva essere il finalizzatore che trascinava il Milan, invece pur essendo l'unico punto di riferimento in campo (solo Maignan ha avuto lo stesso minutaggio) scompare negli equilibri della partita.
Domenica contro il Lecce sarà regolarmente in campo, anche perché le alternative a disposizione di Amorim sono limitate, ma c'è un Camarda in panchina che scalpita e forse andrebbe concessa una chance.
E' difficile capire quale sia il tragitto segnato da Amorim.
L'allenatore è sicuramente sicuro di sé, ama essere trasparente quando parla alla stampa, in un mondo in cui la comunicazione è parte fondamentale del rendimento di una squadra. Ci sono allenatori che hanno fatto della dialettica un'arma, come Mourinho. O un'arte strategica come Allegri. Invece Amorim sembra essere quasi senza filtri, come quando prima del fischio d'inizio del Benfica e dopo aver scelto una formazione iniziale irriconoscibile, afferma di non avere elementi in rosa idonei al suo gioco. Sicuramente questa frase non è piaciuta a Cardinale che ha speso 150 milioni per ricostruire la squadra.
Nelle prossime ore potrebbe tornare a Milanello, dove la presenza di Ibrahimovic poco prima dell'Europa League, a distanza di mesi dall'ultima volta, è un segnale da non sottovalutare. "Non ho visto Milan-Benfica, ma mi han detto una schifezza, ma una schifezza... cade la poesia. Spero di non vedere più due e tre soggetti che iniziano le partite che manco in Eccellenza io metterei", ci mette il carico da novanta Matteo Salvini. Ed è un pensiero di molti: i fischi di San Siro lo dimostrano.
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