PunchS’Africa’s ANC records worst-ever election resultThe Jerusalem PostDefense establishment shocked by Trump's Israel aid cut off, details unclear, sources tell 'Post'BBC SportThe FA CupInquirerSkating ban on Siargao’s ‘Skate Road’ met with oppositionZDF heuteAktuelle Pressemitteilungen des ZDFNOS SportVerstappen tweede in Brazilië na inhaalrace vanaf 21ste plaats, Norris wintESPN DeportesUn show aéreo permite a los Bengals vencer a los Falcons en MadridRai NewsF1, Gp del Brasile: in corso la gara, Norris in pole sotto la pioggia, Antonelli secondoCBS NewsIran downplays new U.S. task force aimed at disrupting land routesABC News (Australia)Roaming cats 'split' town as concerns grow for native wildlifeБи-би-сиКатастрофа на железной дороге в Египте: по меньшей мере семь погибших, более 100 раненыхSouth China Morning PostMedia industry still has a problem with sexual abuse, UK culture minister says
The Daily Newsstand · Free, Always
Sunday, November 8, 2026

Lo storico Kamel: “Il mio profilo Linkedin chiuso dopo la pubblicazione di un video su Gaza”

Translate

Lo storico Kamel: “Il mio profilo Linkedin chiuso dopo la pubblicazione di un video su Gaza”

Icona dei commenti Commenti

Il profilo Linkedin del professore universitario dell’Università di Torino, Lorenzo Kamel, è stato chiuso dopo la pubblicazione, due giorni fa su X, di un video su Gaza. Lo denuncia sul social lo stesso docente, ordinario di Storia delle Relazioni Internazionali nell’Ateneo subalpino. Il contenuto in questione è un filmato, risalente al 7 dicembre 2023, in cui alcuni soldati israeliani cantano “non esistono civili non coinvolti”, riferendosi evidentemente alle popolazioni della Striscia. Il video non era inedito e, anzi, aveva già avuto una larga diffusione.

Kamel, dopo avere chiesto spiegazioni a Linkedin, ha riferito a un utente che numerose persone “principalmente da un Paese” (non specificato, ndr) avevano lasciato dei commenti al post e che con ogni probabilità lo avevano in qualche modo ‘segnalato’. Il professore, sempre sul social, ha affermato che Linkedin, in un primo tempo, per riattivare gli ha chiesto “passaporto, foto, documenti o la dichiarazione giurata resa davanti a un notaio”, e poi, ieri, un indirizzo email di fatto irraggiungibile perché associato a un account aperto 18 anni fa “quando vivevo a Gerusalemme”: il codice di verifica era stato inviato a un telefonino che il docente non possiede più.

Kamel, 46 anni, ha ottenuto un M.A. biennale in Scienze Sociali all’Università Ebraica di Gerusalemme e un dottorato di ricerca in Storia all’Università di Bologna. Ha lavorato in numerosi atenei in Europa, Stati Uniti e Medio Oriente. A Torino è associato dal 2018 e ordinario dal 2024. Al suo attivo ha 18 libri e una trentina di articoli su riviste accademiche; le sue pubblicazioni sono tradotte in 15 lingue. Alcuni colleghi gli hanno fatto pervenire, via social, dei messaggi di solidarietà.

View the original on Il Fatto Quotidiano →

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.