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Friday, November 6, 2026

Pierluigi Diaco sotto torchio da Codacons e Giulia Giornaliste e Commissione Pari Opportunità dell’Ordine dei Giornalisti: “Esposto e sanzioni”

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Pierluigi Diaco sotto torchio da Codacons e Giulia Giornaliste e Commissione Pari Opportunità dell’Ordine dei Giornalisti: “Esposto e sanzioni”

“Il Codacons e l’Associazione Utenti dei Servizi Radiotelevisivi (AssoUrt) presentano un esposto ad Agcom, Garante per la Privacy, Commissione parlamentare di vigilanza e Cda Rai in merito all’intervista ad Alberto Ravagnani andata in onda il 3 novembre scorso durante la trasmissione ‘BellaMa’, condotta da Pierluigi Diaco, chiedendo la sospensione temporanea della trasmissione e una sanzione verso la rete e verso il conduttore”. Così in una nota il Codacons. Al centro della segnalazione “le modalità con cui si è svolta l’intervista, o per meglio dire ”l’interrogatorio” nel corso del quale le domande rivolte a Ravagnani si sarebbero concentrate sul suo orientamento sessuale e sulle sue esperienze intime”. Una vicenda che, secondo le due associazioni, “impone una verifica approfondita”.

Secondo il Codacons “accettare un’intervista non significa infatti rinunciare alla propria riservatezza né consegnare alla trasmissione il diritto di indagare indiscriminatamente sulla propria vita privata. La libertà di informazione e di critica deve confrontarsi con il rispetto della dignità della persona e con il principio di essenzialità delle informazioni diffuse, soprattutto quando riguardano la sfera sessuale”.

L’esposto “richiama, in particolare, l’articolo 5 del Codice deontologico delle giornaliste e dei giornalisti, che impone di rispettare la dignità e la sfera privata delle persone, anche quando note al pubblico, e di diffondere particolari della vita privata solo quando siano indispensabili rispetto a un effettivo interesse pubblico. Sotto esame anche la normativa sulla protezione dei dati personali, con riferimento agli articoli 136 e 137 del Codice della Privacy e alle Regole deontologiche in materia di attività giornalistica, che prevedono specifiche garanzie per il trattamento e la diffusione di informazioni relative alla vita sessuale”. Inoltre, l’esposto “fa riferimento alla responsabilità editoriale della Rai quale concessionaria del servizio pubblico, in relazione alla possibile violazione delle regole previste dal Contratto nazionale di servizio 2023-2028”.

Con l’esposto Codacons e Associazione Utenti dei Servizi Radiotelevisivi chiedono nello specifico alla Rai “di avviare verifiche sulle responsabilità individuali ed editoriali e di sospendere temporaneamente ‘BellaMa’ fino al completamento degli accertamenti. Viene inoltre chiesto a Diaco di rassegnare le dimissioni, invitando i vertici aziendali a sollecitarle e, in caso contrario, a valutare la revoca dell’incarico e le eventuali misure disciplinari o contrattuali”. All’Agcom “di acquisire il filmato integrale e avviare gli accertamenti di competenza, applicando, ove ne ricorrano i presupposti, le sanzioni previste dalla normativa”. Al Garante per la Privacy “di verificare la liceità del trattamento e della diffusione delle informazioni riguardanti la sfera sessuale di Ravagnani, valutando, ove necessario, misure correttive e limitazioni alla successiva diffusione dei contenuti contestati”. Infine, alla Commissione parlamentare di vigilanza Rai, “di chiedere chiarimenti ai vertici aziendali, anche attraverso audizioni, sulle responsabilità editoriali e sulle decisioni relative alla conduzione e alla prosecuzione del programma”, conclude.

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