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Friday, October 2, 2026

Spread in altalena a 125 punti. Borse europee positive con il petrolio in calo

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Borse europee all'insegna del rialzo con la lente su Hormuz e ai dati sull'occupazione negli Stati Uniti che potrebbero avere un peso specifico sul percorso dei tassi di interesse della Fed. L'indice d'area del Vecchio Continente, lo stoxx 600, sale di oltre mezzo punto percentuale con lo slancio soprattutto dei tecnologici. Si confermano invece deboli i finanziari e l'energia. Questi ultimi con la discesa del petrolio. Il Brent resta sotto i 100 dollari (-2,4%) mentre il Wti è sotto i 90 dollari (-3,7%). La flessione sarebbe dovuta alle indiscrezioni secondo cui alcuni paesi europei starebbero discutendo del rilascio delle riserve strategiche per attenuare l'impennata dei prezzi dei carburanti. Il prezzo del gas cede l'1,27% con i contratti Ttf a 73 euro al megawattora. Quanto ai titoli di Stato, lo spread tra Btp e Bund è in altalena. Il differenziale si è allargato fino a 128 punti per poi ripiegare a 125 punti.

Che resti sottotraccia tensione sui bond, è testimoniato anche dal fatto che il premio di rischio sugli obbligazionari francesi sia salito a 150 punti base, per la prima volta dal 2012. Per quanto riguarda i rendimenti gli unici in rialzo sono gli Oat francesi al 4,92%. In calo i T-Bond con i decennali che viaggiano al 5,23%, il Btp al 4,65%, il dieci anni tedesco sotto il 3,42%. In relazione alle singole Piazze, Milano recupera terreno e risale con il Ftse Mib a +0,41%, dove strappano Technoprobe (+5%), Stellantis (+4,37%), Prysmian (+4,33%). Tra le altre Borse, Francoforte guadagna l'1%, Parigi lo 0,7%, Londra +0,27%, Madrid lo 0,4%. Infine per i cambi l'euro si è indebolito sul dollaro con la moneta unica che passa di mano a 1,1228 sul biglietto verde.

Prosegue la discesa del petrolio. Il Brent scivola a 99,2 dollari al barile registrando un calo del 3%. Il Wti perde il 4% e scende sotto quota 90 dollari al 89 dollari al barile. Secondo quanto riporta Bloomberg la discesa del greggio è dovuta alle indiscrezioni secondo cui alcuni paesi europei starebbero discutendo del rilascio delle riserve strategiche per attenuare l'impennata dei prezzi dei carburanti.

Le Borse europee, dopo un avvio cauto, si consolidano con la tempesta sui bond che sembra rientrata. L'indice d'area del Vecchio Continente, lo stoxx 600, sale di mezzo punto percentuale con gli acquisti su tecnologici ed industriali. La lente è sul dato dell'occupazione Usa, il cui andamento potrebbe incidere sulle aspettative sul percorso dei tassi della Fed. Deboli i finanziari e l'energia. Il petrolio conferma la flessione con il Wti che cede il 2,75% a 90 dollari al barile mentre il Brent perde l'1,9% a 100 dollari. Il prezzo del gas lascia sul terreno il 3% a 71,7 euro al megawattora. Sono poi in discesa i rendimenti dei titoli dei Stato, il decennale italiano è al 4,64%, l'Oat francese è sotto il 4,9% e il Bund tedesco è al 3,44%. Lo spread di quest'ultimo con i Btp naviga a 120 punti dopo una fiammata in avvio a 126 punti base. Tra le singole Piazze, Milano sale con il Ftse dello 0,77%. Si rafforzano Stellantis 8+4,68%), Technoprobe (+4,23%), Prysmian (+4%), Sul fronte opposto sono deboli Unicredit (-0,47%), Bper (-0,41%), Fincantieri (-0,44%). Per quanto riguarda gli altri listini, Parigi guadagna lo 0,8%, Francoforte lo 0,86%, Londra lo 0,52%, Madrid lo 0,53 per cento. Infine per i cambi l'euro cresce sul dollaro. La moneta unica passa di mano a 1,1258 sul biglietto verde.

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