Giallo su polmonite di origine sconosciuta in Siberia

“Darya Shipilova è stata ricoverata il 29 settembre ed è morta in meno di due giorni. Da allora l'intero ospedale è in quarantena”. Olina Popova è la giornalista russa che per prima ha raccolto le prove di un decesso per una polmonite di origine sconosciuta avvenuto in Irkutsk in Siberia. “Nelle prime ore anche i media filogovernativi - racconta - hanno riferito di un caso di peste riprendendo le nostre rivelazioni. Ma poi quei post sono stati cancellati. Eppure l'agenzia federale che si occupa di malattie non la mai esclusa”. Per Popova, reporter di Baikal People, giornale indipendente in esilio, si tratta di un tentativo di insabbiamento. “Abbiamo raccolto prove da più fonti sul posto e parlato con familiari della vittima. Inoltre stiamo verificando il caso di un secondo decesso. Gli ospedali in quarantena sono quattro - prosegue - e 220 le persone in isolamento. Siamo molto preoccupati”. Il Portavoce del Cremlino, Peskov ha parlato di notizie false ma i dubbi per Popova sono legittimi: “La vittima era impiegata in un istituto attivo sin dai tempi dell'Unione Sovietica e da sempre si lavora con agenti patogeni come la peste”. Da Washington, Donald Trump ha dichiarato di seguire la vicenda con preoccupazione. Mentre l'Organizzazione Mondiale per la Sanità vorrebbe inviare un team di ricerca. ”Ma quale Oms?" dice Popova “quella russa è un'economia di guerra ed esclude una collaborazione per evitare di far sapere di una possibile epidemia”.
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