Caso FlyDubai, Israele al lavoro sulla pista terroristica: indagano Mossad e Shin Bet (con i servizi segreti militari)
Tel Aviv si prepara a gestire l’emergenza del volo FlyDubai come un atto terroristico. Se in un primo momento le autorità sembravano orientate a trattare l’accaduto come una rissa tra i piloti, quando l’aereo diretto a Tel Aviv è atterrato in emergenza all’aeroporto internazionale Principe Sultano di Tabuk, in Arabia Saudita, a circa 250 chilometri dallo Stato ebraico, e sono arrivate le informazioni fornite dai passeggeri israeliani si è cominciato a considerarlo un “incidente di sicurezza“.
L’indagine è gestita dal Mossad, con il supporto dello Shin Bet. Lo Stato maggiore delle Israel Defense Forces si è riunito con il comandante dell’Aeronautica, il direttore delle Operazioni e il capo dell’Intelligence militare per valutare le informazioni disponibili. Una delle ipotesi al vaglio è che uno dei piloti abbia tentato di far schiantare l’aereo. Uno dei due, probabilmente il copilota, avrebbe aggredito il comandante. Un membro dell’equipaggio che si trovava fuori dalla cabina di pilotaggio avrebbe udito quanto stava accadendo, sarebbe entrato nella cabina e avrebbe contribuito a riprendere il controllo dell’aereo. Da quel momento l’equipaggio avrebbe preso in mano la situazione. Nel frattempo è stata smentita una delle prime informazioni circolate sui social: i piloti non sarebbero uno russo e l’altro ucraino. Secondo i media israeliani, uno sarebbe cittadino dell’Oman e l’altro degli Emirati Arabi Uniti. Il pilota che avrebbe tentato di far schiantare l’aereo sarebbe, secondo Ynet, quello omanita.
Dopo l’atterraggio di emergenza in Arabia Saudita, l’uomo è stato consegnato alle autorità saudite per essere interrogato. Secondo indiscrezioni apparse sui media israeliani, il copilota omanita sarebbe accusato di aver accoltellato il comandante, di nazionalità emiratina, e di aver tentato di far precipitare l’aereo.
Per quanto riguarda l’indagine che sta conducendo Israele, lo Shin Bet interrogherà i passeggeri israeliani del volo Flydubai una volta che rientreranno a Tel Aviv. Una decisione in tal senso è stata presa in seguito a una valutazione della situazione tra la polizia e lo Shin Bet.
A confermare l’ipotesi che il governo propenda per trattare l’episodio come un attentato è legata ai preparativi in atto per far rientrare i cittadini israeliani che erano imbarcati sul volo. La preferenza di Tel Aviv è utilizzare aerei dell’Aeronautica militare, evitando per quanto possibile il ricorso a compagnie straniere. Le forze aeree si stanno preparando a inviare un velivolo in Arabia Saudita, ma sono ancora in attesa delle autorizzazioni necessarie. Parallelamente viene valutata anche la possibilità di utilizzare un aereo civile di El Al.
Benjamin Netanyahu ha intanto annullato una visita nel sud di Israele e si prepara a tenere colloqui sulla sicurezza. L’emergenza arriva a poche ore dalle parole pronunciate dal premier alla base aerea di Tel Nof: “Abbiamo indicazioni sul fatto che potrebbe essere tentato un attacco in vista delle elezioni“.
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