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Thursday, October 8, 2026

Chi è Elwan, simbolo delle proteste studentesche in Francia: 17 anni e milioni di visualizzazioni

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Tra le centinaia di giovani arrivati a Place de la Bastille a Parigi, punto di raduno del cosiddetto quarto atto della moblitazione studentesca a Parigi contro le carenze del sistema scolastico, c'è anche Elwan, lo studente parigino del Lycée Jacques Decour i cui interventi sono diventati virali sui social. Dichiaratamente vicino al leader della France Insoumise (LFI) e candidato alle presidenziali del 2027, Jean-Luc Mélenchon, Elwan ha sfilato in prima fila nel corteo, di fronte allo schieramento dei reparti antisommossa (CRS).

A renderlo famoso sono stati prima un video da oltre 10 milioni di visualizzazioni, poi l'abbraccio con Mélenchon e infine un acceso confronto in diretta televisiva con Louise Montangon, studentessa e attivista di destra.

Il video da oltre 10 milioni di visualizzazioni

Davanti al liceo Jacques-Decour, a pochi passi da Montmartre, durante uno dei blocchi studenteschi, Elwan viene avvicinato dal videomaker Vincent Lapierre, che gli rivolge alcune domande sulle ragioni della protesta.

Con la kefiah al collo, il ragazzo parla delle disuguaglianze tra centro e periferia, della segregazione sociale e delle differenze di risorse tra gli istituti scolastici. Poi l'affondo finale: "Siamo noi la Francia, siamo noi il futuro. Se chi governa dice di amare il Paese e di essere patriota, allora dovrebbe preoccuparsi di come stanno crescendo i ragazzi che domani dovranno mandarlo avanti", dice il liceale. Critica il governo Macron e auspica una svolta politica a sinistra, ma rivendica l'indipendenza della mobilitazione studentesca dai partiti.

Pur dichiarandosi vicino a Jean-Luc Mélenchon, insiste sulla necessità di dare voce anche ai ragazzi delle banlieue, spesso esclusi dal dibattito pubblico. Il diciassettenne riconosce infatti di godere di una posizione privilegiata rispetto a molti suoi coetanei e chiede ai media di ascoltare soprattutto chi ha meno opportunità di farsi sentire.

L'abbraccio con Mélenchon: “Salverà la Francia”

Il 6 ottobre, durante una manifestazione a Parigi, arriva un altro momento destinato a fare il giro dei social. Jean-Luc Mélenchon, leader della France Insoumise, fa chiamare Elwan tra i manifestanti. I due si abbracciano e il ragazzo lo bacia sulla guancia.

La scena viene ripresa da diverse telecamere e smartphone. Mélenchon pubblica poi su Instagram una fotografia dell'incontro, accompagnandola con la frase: “Incontro tra tribuni del popolo!”.

Elwan non nasconde la propria ammirazione per il leader della sinistra radicale francese, che considera “colui che salverà la Francia”. A suo giudizio, La France Insoumise è la forza politica più attenta alle esigenze dei giovani.

La vicinanza a Mélenchon contribuisce ad accrescere la notorietà del liceale, ma alimenta anche le critiche di chi ritiene che la mobilitazione studentesca rischi di diventare terreno di scontro tra i partiti.

Il duello in tv con Louise Montangon

Il giorno successivo Elwan è ospite di La Grande Confrontation, il programma di LCI condotto da David Pujadas. Di fronte a lui c'è Louise Montangon, 22 anni, studentessa universitaria di Bordeaux, responsabile locale dell'UNI e aderente al Rassemblement National.

Il confronto si accende quando Montangon attacca Elwan sulle violenze che hanno accompagnato alcuni blocchi scolastici. La giovane cita il caso di Thierry Laurent, un insegnante di fisica e chimica che, secondo il suo racconto, sarebbe stato cosparso di benzina mentre cercava di spegnere un albero in fiamme.

“Voi dite che getto benzina sul fuoco, ma almeno io non la getto addosso agli insegnanti”, dice, sostenendo che nulla possa giustificare simili episodi.

Poi accusa i manifestanti di essere “una minoranza estremamente rumorosa”, ricordando che molti studenti condividono le rivendicazioni ma vogliono continuare a frequentare le lezioni. “Vi sentite così potenti da dimenticare persino che bloccare interi istituti scolastici è illegale”, aggiunge.

L'affondo arriva quando Montangon contesta ai sostenitori di Mélenchon di essersi appropriati della protesta: “Siete gli utili ‘idioti’ di questo movimento. Nessuno parla più delle vostre rivendicazioni, tutti parlano del caos che state provocando nelle strade”.

Elwan difende le ragioni della mobilitazione e contesta l'idea che gli episodi di violenza possano rappresentare l'intero movimento studentesco. Il botta e risposta viene rilanciato attraverso numerosi estratti sui social, alimentando il dibattito sui blocchi scolastici e sulla loro strumentalizzazione politica. Interrogato sui suoi rapporti con La France Insoumise, precisa ancora una volta di non essere iscritto al partito e di non condividerne tutte le posizioni. “Ho l'impressione che siano gli unici a interessarsi davvero ai giovani”, spiega, ribadendo la propria stima per Mélenchon.

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