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Friday, September 18, 2026

“Inviare armi a Kiev significa allontanare la pace”. Nei 20 punti del programma 5 Stelle al voto degli iscritti nessuno sconto a Schlein sull’Ucraina

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“Inviare armi a Kiev significa allontanare la pace”. Nei 20 punti del programma 5 Stelle al voto degli iscritti nessuno sconto a Schlein sull’Ucraina

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Niente giri di parole, nessuna formula obliqua per evitare l’ennesimo frontale con il Pd. “Continuare a inviare armi all’Ucraina significa allontanare la pace” recita il 17° dei venti punti di programma che gli iscritti dei Cinque Stelle voteranno fino a domenica pomeriggio sulla piattaforma del Movimento. Proposte frutto dei suggerimenti di attivisti, eletti e associazioni, riuniti per Nova, l’iniziativa del M5S che domani e domenica vedrà il suo atto conclusivo con un evento a Milano.

Giovedì il Consiglio nazionale, di fatto il Politburo del Movimento, aveva lavorato tutto il giorno per riassume e limare le proposte, da portare poi al tavolo sul programma di tutto il centrosinistra. Testi resi pubblici alle 14 di oggi, che partono dalla sanità, per cui si invocano più risorse e un impegno: “Via la politica dalle nomine”. Per arrivare ai diritti: da una legge sul fine vita, al matrimonio egualitario.

Ma il cuore del programma a 5Stelle resta il punto 17, non a caso intitolato “L’Italia ripudia la guerra”, come recita la Carta. Un testo che non si preoccupa della distanze con i dem, ribadendo tutti i totem del Movimento: dal no al piano di riarmo europeo, fino alla necessità di una conferenza internazionale di pace, recuperando “lo spirito di Helsinki”, ossia della conferenza che si tenne negli anni ’70 in tempi di guerra fredda. Ma il passaggio più atteso e delicato resta quello sull’Ucraina, privo di sfumature: “Cambiare radicalmente l’approccio fallimentare dell’Italia e dell’Europa nei confronti della guerra in Ucraina. Continuare a inviare armi significa allontanare la pace. È necessaria una svolta negoziale che tuteli le ragioni del paese aggredito, con il coinvolgimento dell’intera comunità internazionale”. Parole in linea con quanto detto da Giuseppe Conte domenica scorsa, dalla festa del Fatto: “Il Movimento non firmerà un programma che preveda armi all’Ucraina”. Un avviso a Elly Schlein, ora messo anche nero su bianco.

Niente giri di parole, nessuna formula obliqua per evitare l’ennesimo frontale con il Pd. “Continuare a inviare armi all’Ucraina significa allontanare la pace” recita il 17° dei venti punti di programma che gli iscritti dei Cinque Stelle voteranno fino a domenica pomeriggio sulla piattaforma del Movimento. Proposte frutto dei suggerimenti di attivisti, eletti e associazioni, riuniti per Nova, l’iniziativa del M5S che domani e domenica vedrà il suo atto conclusivo con un evento a Milano.

Giovedì il Consiglio nazionale, di fatto il Politburo del Movimento, aveva lavorato tutto il giorno per riassume e limare le proposte, da portare poi al tavolo sul programma di tutto il centrosinistra. Testi resi pubblici alle 14 di oggi, che partono dalla sanità, per cui si invocano più risorse e un impegno: “Via la politica dalle nomine”. Per arrivare ai diritti: da una legge sul fine vita, al matrimonio egualitario.

Ma il cuore del programma a 5Stelle resta il punto 17, non a caso intitolato “L’Italia ripudia la guerra”, come recita la Carta. Un testo che non si preoccupa della distanze con i dem, ribadendo tutti i totem del Movimento: dal no al piano di riarmo europeo, fino alla necessità di una conferenza internazionale di pace, recuperando “lo spirito di Helsinki”, ossia della conferenza che si tenne negli anni ’70 in tempi di guerra fredda. Ma il passaggio più atteso e delicato resta quello sull’Ucraina, privo di sfumature: “Cambiare radicalmente l’approccio fallimentare dell’Italia e dell’Europa nei confronti della guerra in Ucraina. Continuare a inviare armi significa allontanare la pace. È necessaria una svolta negoziale che tuteli le ragioni del paese aggredito, con il coinvolgimento dell’intera comunità internazionale”. Parole in linea con quanto detto da Giuseppe Conte domenica scorsa, dalla festa del Fatto: “Il Movimento non firmerà un programma che preveda armi all’Ucraina”. Un avviso a Elly Schlein, ora messo anche nero su bianco.

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