F1: Antonelli più forte di tutto, il traguardo mondiale è vicino
Il mondiale piloti è lì, a portata di mano, ma attenzione a non sbandare prima del traguardo. E' un umore a metà tra prudenza e scaramanzia quello che si respira in casa Mercedes e nello staff di Kimi Antonelli: il secondo posto dell'italiano conquistato a Sepang, se da un lato ha rafforzato la sua leadership in vetta alla classifica, ha però fatto scattare un campanello d'allarme nella scuderia tedesca sul piano dell'affidabilità, e teme comunque i rivali alle spalle da Red Bull, a McLaren e Ferrari. Antonelli è primo con 84 punti di vantaggio sul compagno di squadra George Russell e 106 sulla rossa di Lewis Hamilton. Sono tanti ma, come fanno notare in Mercedes, se ne assegnano 25 a gara e mancano ancora sette Gran Premi ed una Sprint. Toto Wolff è apparso per questo deluso del mancato incremento della nuova veste aerodinamica della W17.
L'obiettivo è sfruttare gli ipotetici miglioramenti della nuova power unit che debutterà ad Austin. Insomma l'esperto team principal tedesco è consapevole che la Mercedes è bel lungi dall'essere in crisi ma non vuole che l'ambiente si rilassi: "Kimi ha fatto un po' di punti più di Lewis e sono contento perché ha fatto il suo lavoro - ha spiegato dopo Sepang - ma è il tema generale dei ritiri che potrebbe costarci caro, anche nelle restanti sette gare. Se ti ritiri, un campionato può cambiare rapidamente segno e non possiamo permetterci che continui".
Il difetto dei giovani è generalmente volere tutto e subito, ma Antonelli sta dimostrando, malgrado i suoi 20 anni, già la maturità dei campioni. L'italiano, grazie al secondo posto di ieri alle spalle di Max Verstappen, è primo in classifica con 320 punti: da qui alla fine della stagione in palio ci sono ancora 182 punti assegnabili. Dal punto di vista matematico è tutto ancora possibile, ma il traguardo appare più vicino.
Antonelli prova a mantenere i piedi per terra. Non a caso prima del Gp di Sepang aveva postato sui propri social un vecchio video di Kobe Bryant dopo una vittoria nelle finals Nba: "Il lavoro non è finito. Non c'è nulla di cui essere contenti", diceva il fuoriclasse del basket ed il giovane Antonelli sembra consapevole della lezione.
Nel prossimo impegno a Singapore, dove tra l'altro si disputerà anche la Sprint, Antonelli dovrà provare a spegnere definitivamente le speranze dei suoi inseguitori che invece confidano in una involuzione della sua Mercedes. A Kimi non serve necessariamente vincere, ma deve gestire l'ampio margine di vantaggio, limitandosi nel caso a rimanere sul podio. Con l'attuale ruolino di marcia, la conquista matematica potrebbe arrivare nel Gp del Messico, in programma a fine mese, o in quello del Brasile il weekend successivo (6-8 novembre). A quel punto mancherebbero soltanto tre Gp alla fine ed il vantaggio sarebbe matematicamente incolmabile.
Dal canto suo Russell, il primo degli inseguitori, dovrebbe vincere tutte le gare che restano e sperare che Antonelli ottenga meno di tre secondi posti, un terzo posto e cinque quarti posti. Insomma, il britannico dovrebbe augurarsi un tracollo del compagno. Hamilton, invece, deve puntare sul flop di entrambi e quindi della Mercedes nel sogno di una rimonta impossibile che riporterebbe la Ferrari in vetta alla Formula 1.
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