Muti: 'I governi hanno fatto schifo su Villa Verdi, ora si diano una mossa'
"Non è un concerto, ma una riunione di un gruppo di musicisti che si siede davanti alla villa di Verdi e dice al mondo, e soprattutto al nostro: 'Vi date una mossa, volete svegliarvi?. Questo luogo deve risuonare delle note nate qui". Riccardo Muti dal teatro Verdi di Busseto spiega il senso del 'Notturno', la serata musicale a Villanova di Sant'Agata, per sensibilizzare sul recupero della dimora del compositore. "Dobbiamo darci una mossa, che sia il governo di destra, di centro e di sinistra, hanno fatto schifo, c'è stato un abbandono". Ora che la Villa è dello Stato "si faccia presto a togliere l'imbarazzo di fronte al mondo".
"Verdi - ha proseguito Muti - è il Michelangelo della musica. Vogliamo mettere l'accento sul fatto che questo luogo, la sua casa di Sant'Agata, è un luogo sacro non solo per gli italiani, ma per il mondo e tutto il mondo ci guarda. Questa casa venga restituita ai suoi splendori, sia un museo, un tempio, dove tutto il mondo venga in pellegrinaggio". Il maestro da Busseto spiega così il senso del 'Notturno', la serata organizzata a Villa Verdi di Villanova di Sant'Agata sull'Arda (Piacenza). "Tutto il mondo si ciba della musica di Verdi. 'Diede una voce alle speranze e ai lutti, pianse ed amò per tutti', come scrisse D'Annnunzio". E allora "facciamo un appello attraverso le note", facendo risuonare un luogo che "non appartiene più a Busseto, all'Italia o all'Europa, ma al mondo. MI vergogno quando mi si chiede, ma la casa di Verdi? Questo segnale oggi sia di partenza vera, questo luogo sia di pellegrinaggio".
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