Cisgiordania, volontari stranieri arrestati durante la raccolta delle olive. Anche due italiani

Le forze di sicurezza israeliane bloccano una strada che conduce a un uliveto palestinese nel villaggio di Deir Jarir, in Cisgiordania - 211026
Il NYT: "USA e Israele vogliono attaccare l'Iran dopo il voto"
Gli eserciti di Stati Uniti e Israele hanno elaborato piani specifici per nuovi attacchi all'Iran dopo le elezioni americane di midterm. Lo ha rivelato il New York Times, citando funzionari statunitensi e fonti, dopo che lunedì scorso decine di caccia israeliani hanno sorvolato la Siria e l'Iraq, raggiungendo il confine con l'Iran.
Il segretario alla Difesa Usa, Pete Hegseth, ha incontrato il primo ministro Benjamin Netanyahu in Israele questa settimana per discutere di nuovi attacchi, secondo quanto riferito dai funzionari statunitensi. Tra gli obiettivi ci sarebbero le infrastrutture energetiche iraniane, gli impianti nucleari e l'arsenale di missili e droni. Alcuni funzionari affermano che un'altra serie di attacchi su larga scala potrebbe spingere l'economia iraniana sull'orlo del collasso e costringere Teheran a concessioni diplomatiche dopo quasi otto mesi di conflitto.
Attaccato l'aeroporto saudita di Dammam, un morto e 8 feriti
Un morto e otto feriti è il bilancio di un attacco sull'aeroporto internazionale 'Re Fahd' di Dammam, nella parte orientale dell'Arabia Saudita. Lo ha annunciato l'Autorità generale per l'aviazione civile del Paese. L'attacco ha provocato la morte di un residente, mentre altre otto persone sono rimaste ferite e sono state trasportate in ospedale.
Drone israeliano su Gaza, due morti e molti feriti
Due palestinesi sono stati uccisi e molti altri feriti, uno dei quali in modo grave, da un drone israeliano che ha lanciato un missile vicino al quartier generale dell'Unrwa nel quartiere meridionale di al-Rimal, a ovest di Gaza City.
L'attacco, scrive l'agenzia Wafa, ha preso di mira un palestinese in sella a una bicicletta elettrica e un gruppo di passanti. L'ospedale Al-Shifa, nella parte occidentale di Gaza City, ha riferito di aver ricevuto i corpi dei due deceduti insieme ai feriti, tra cui una persona in condizioni critiche.
Secondo il ministero della Salute dell'enclave, nelle ultime 24 ore gli attacchi israeliani hanno ucciso sette palestinesi a Gaza e ne hanno feriti altri 24. Da quando è entrato in vigore il "cessate il fuoco" a Gaza nell'ottobre 2025, gli attacchi israeliani hanno ucciso 1.534 palestinesi e ne hanno feriti 5.486, ha affermato il ministero. Nello stesso periodo, le squadre di soccorso hanno recuperato dalle macerie anche 841 corpi. Il ministero ha stimato il bilancio complessivo della guerra israeliana contro Gaza dall'ottobre 2023 a 74.494 morti e 175.604 feriti.
Due italiani arrestati ed espulsi in Cisgiordania, sono volontari umanitari
Padre e figlio italiani arrestati in Cisgiordania, saranno espulsi
Due bolzanini, padre e figlio, Manuel Tartarotti e suo padre Alberto, di 35 anni e 67 anni, che si trovavano in Cisgiordania per motivi umanitari sono stati detenuti per oltre un giorno dalla polizia israeliana con l'accusa di terrorismo ed poi espulsi. Il fatto è avvenuto durante una raccolta di olive non autorizzata vicino al villaggio di At-Tuwani, a Masafer Yatta.
Lo riporta il portale news altoatesino Salto.bz. "La polizia israeliana ci ha chiesto i documenti, poi hanno preso me e mio padre, ci hanno bendati e ci hanno caricati su un furgone militare. Non ci hanno detto dove ci portavano, io sono stato preso e menato nel retro del mezzo. Non sapevo cosa sarebbe successo ed ho avuto paura", racconta Manuel al sito.
Padre e figlio erano in Cisgiordania dal 18 ottobre per portare fondi raccolti in Italia a Youth of Sumud, l'associazione di volontariato che nel 2024 ha vinto il premio Alex Langer. "Siamo stati interrogati, schedati con impronte e dna e tenuti ammanettati fino alla notte", prosegue il racconto di Tartarotti a Salto.bz. "Ero con mio padre in una cella lurida, ma almeno con lui, quindi eravamo tranquilli." Le motivazioni alla base dell'accusa, spiega Manuel, sono la presenza in una zona dichiarata illegale (anche se non c'era nessun cartello ad indicarlo") e soprattutto l'affiliazione a Youth of Sumud, "che loro definiscono terrorista, cosa che ovviamente non è vera". Per entrambi è scattato un divieto di ingresso in Israele di dieci anni. Secondo un comunicato della polizia israeliana, pubblicato dal Times of Israel e ripreso da Salto.bz, padre e figlio avrebbero preso parte alla raccolta delle olive non autorizzata e gli attivisti sarebbero fuggiti in una zona di esercitazioni militari all'arrivo degli agenti.
Manuel Tartarotti e suo padre Alberto, espulsi da Israele 21/10/26 (https://salto.bz/de)
Hormuz, nave colpita nello Stretto da un proiettile sconosciuto
Una nave è stata colpita da un "proiettile di origine sconosciuta" al largo dell'Oman, vicino allo Stretto di Hormuz, provocando un incendio che è stato poi domato; lo ha reso noto l'agenzia britannica per la sicurezza marittima UKMTO. La petroliera, che si trovava a 11 miglia nautiche (circa 20 chilometri) a ovest della città di Bukha, è "attualmente all'ancora. Tutti i membri dell'equipaggio sono sani e salvi e, al momento, non si segnalano impatti sull'ambiente", ha riferito l'agenzia. Lo Stretto di Hormuz – attraverso il quale, prima della guerra, transitava un quinto degli idrocarburi mondiali – è al centro del conflitto scatenato a fine febbraio da attacchi degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran. Da allora, Teheran rivendica il controllo di questo passaggio marittimo e prende regolarmente di mira le imbarcazioni che vi transitano senza la sua autorizzazione. Washington, per contro, ha imposto un blocco ai porti iraniani e i negoziati tra i due paesi si trovano in una situazione di stallo. Nonostante un numero crescente di petroliere stesse attraversando lo stretto per uscire dal Golfo sotto scorta statunitense, negli ultimi giorni gli attacchi sono ripresi con forza; secondo gli analisti, la Repubblica Islamica intende dimostrare che la sua capacità di perturbare il traffico rimane intatta. Martedì, l'Iran ha inoltre minacciato le compagnie petrolifere di ritorsioni "qualora le provocazioni americane dovessero continuare".
Soccorritori e ospedali a Gaza: “Solo oggi sette morti negli attacchi israeliani”
Gli attacchi israeliani in diverse località della Striscia di Gaza hanno causato la morte di sette palestinesi, secondo quanto riferito dal servizio di protezione civile e da diversi ospedali.
Due uomini sono rimasti uccisi in raid israeliani nella città di Al-Zawaida e nell'area di Wadi Gaza, nella parte centrale della Striscia, come dichiarato da Mahmoud Bassal, portavoce della protezione civile, e dall'ospedale dei Martiri di Al-Aqsa. Un attacco israeliano nella zona di Jabalia al-Balad, nel nord di Gaza, ha provocato una vittima, secondo quanto riferito da Bassal e dall'ospedale Al-Shifa; quest'ultimo ha inoltre segnalato l'arrivo di un'altra persona deceduta a seguito di un bombardamento nel quartiere di Zeitoun, a sud-est di Città di Gaza. L'esercito israeliano ha reso noto di aver "eliminato un terrorista di Hamas che aveva partecipato al rapimento di Shani Louk durante il massacro del 7 ottobre" nel corso di un'operazione nell'area di Jabalia. La donna israeliana in questione era stata ripresa durante l'attacco mentre giaceva a faccia in giù sul cassone di un pick-up, circondata da uomini armati; il suo corpo è stato successivamente rimpatriato. In un altro attacco israeliano, un uomo e sua moglie sono stati uccisi e diverse altre persone sono rimaste ferite all'interno di un complesso residenziale vicino all'ospedale Al-Shifa, nel quartiere di Al-Rimal, a ovest di Città di Gaza. L'ospedale Nasser ha riferito di aver ricevuto anche il corpo di un adolescente ucciso dal fuoco israeliano a sud di Khan Yunis, nella parte meridionale di Gaza.
Iran, Foxnews : "Gli USA inviano la terza portaerei e altri 10mila militari in Medio Oriente"
Gli Stati Uniti stanno dispiegando in Medio Oriente il gruppo d'attacco della portaerei Uss “Theodore Roosevelt” e la 13esima Unità di spedizione dei Marines, aggiungendo circa 10mila marinai e marines alle forze presenti nella regione entro la fine di novembre. Lo riferisce Fox News. La Theodore Roosevelt si unirà alle portaerei Uss “George H.W. Bush” e Uss “George Washington”, portando a tre le portaerei americane nell'area, mentre il presidente Donald Trump valuta un ampliamento degli attacchi militari contro l'Iran dopo le elezioni di metà mandato.
Israele, i patriarchi di Gerusalemme condannano i coloni
"Noi, Patriarchi e Capi delle Chiese a Gerusalemme, condanniamo il vile attacco perpetrato sabato 17 ottobre da coloni a volto coperto a Taybeh, ai danni dei residenti locali durante la raccolta delle olive e degli ospiti stranieri, tra cui diplomatici e funzionari di Paesi europei, che si trovavano con loro in una visita di solidarietà in aree soggette a continui attacchi da parte di analoghi gruppi di coloni. Questo violento attacco contro il villaggio cristiano di Taybeh e la sua popolazione pacifica non costituisce un episodio isolato". Così, in una nota, i Patriarchi e i Capi delle Chiese a Gerusalemme.
"Nelle ultime settimane, i villaggi palestinesi in Cisgiordania sono stati oggetto di atti di terrore su larga scala da parte dei coloni; una situazione che raggiunge il culmine proprio durante la stagione della raccolta delle olive, quando le famiglie si recano sui propri terreni per raccogliere ciò di cui hanno bisogno per vivere e per rinnovare un legame con la terra che si tramanda da generazioni. A tal proposito, riteniamo che il pronunciamento religioso pubblicato di recente, che autorizzerebbe gli ebrei a impadronirsi delle olive dei palestinesi, sia infondato, estremamente preoccupante, pericoloso e assolutamente inaccettabile. Apprezziamo molto il fatto che diversi rabbini e altre voci del mondo ebraico abbiano pubblicamente preso le distanze da tale posizione. Ringraziamo il Presidente dello Stato di Israele, il signor Yitzhak Herzog, per le sue parole di condanna. Purtroppo, la realtà dei fatti dimostra che tali attacchi continuano a verificarsi a causa dell'impunità di cui godono i loro autori. Prendiamo atto dell'intervento della Polizia israeliana e degli arresti effettuati in seguito a questo attacco, ed esprimiamo l'auspicio che tale azione repressiva prosegua in modo serio e coerente, senza rimanere un provvedimento isolato". "Chiediamo alle autorità competenti - continuano - di assicurare i responsabili alla giustizia ed esortiamo la comunità internazionale a intensificare i propri sforzi per garantire la protezione degli abitanti di Taybeh e della Cisgiordania, nonché di tutti coloro che si recano in queste zone per esprimere la propria solidarietà. Rinnoviamo il nostro pieno sostegno alla comunità di Taybeh e alle sue chiese e continueremo, come in passato, a fare tutto il possibile per preservare la presenza cristiana in quel luogo. Eleviamo le nostre preghiere per gli abitanti di Taybeh e per tutta la popolazione della Terra Santa, affinché possano vivere nella sicurezza, nella giustizia e nella pace".
Gaza, due morti in attacco israeliano sferrato prima dell'alba
L’esercito israeliano ha colpito un appartamento a Gaza prima dell’alba, uccidendo due persone e ferendone altre.
Le due vittime erano un uomo e sua moglie, secondo quanto riferito dall’ospedale Shifa, dove sono stati trasportati i corpi.
Esperti Onu: "Nuove minacce per la raccolta delle olive in Cisgiordania"
Con l'avvio della raccolta annuale delle olive, gli agricoltori palestinesi nella Cisgiordania occupata si trovano ad affrontare nuove minacce, hanno dichiarato oggi alcuni esperti indipendenti dell'Onu, esortando Israele a garantire la loro protezione e un accesso sicuro alle loro terre. Anno dopo anno, la violenza, la distruzione e le restrizioni si intensificano, affermano gli esperti ribadendo la loro preoccupazione per il perdurare di violenza, intimidazioni e restrizioni all'accesso imposte dalle forze israeliane agli agricoltori. I sei esperti - tra i quali la Relatrice speciale sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati Francesca Albanese - si dicono preoccupati per gli ordini emessi dalle autorità militari israeliane nel settembre 2026, che dispongono la rimozione della vegetazione da circa 339.000 metri quadrati di terreni agricoli palestinesi nel nord e nel centro della Cisgiordania occupata, incluse aree coltivate a ulivi, affermano in un comunicato pubblicato a Ginevra. "Tali ordini prevedono lo sradicamento degli ulivi e impongono ai proprietari terrieri termini molto brevi per rimuovere la vegetazione e presentare eventuali ricorsi", sottolineano. Per gli esperti indipendenti la raccolta delle olive "rappresenta una fonte essenziale di cibo, reddito e sostentamento per migliaia di famiglie palestinesi". Pertanto, gli agricoltori palestinesi devono essere "protetti e messi in condizione di accedere alle proprie terre in sicurezza", esortano i sei esperti. Durante la raccolta delle olive del 2025- aggiungono - sono stati documentati 178 attacchi da parte di coloni in tutta la Cisgiordania occupata, che hanno colpito 88città e villaggi palestinesi: si tratta del numero più elevato di località registrato dal 2020. Gli esperti esortano Israele a garantire che le proprie forze proteggano gli agricoltori palestinesi dagli attacchi dei coloni e la comunità internazionale, "in particolare gli Stati dotati di potere e influenza" ad esercitare la massima pressione per proteggere i civili palestinesi".
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