Protesta tir, continuano i blocchi al Sud. In corso tavolo con il ministro Salvini
Proseguono i blocchi stradali al Sud: gli autotrasportatori hanno passato la notte al casello di Nola sulla A30 Caserta- Salerno. Il Comitato autotrasporto siciliano: "Non sosteniamo alcun blocco stradale o presidio, siamo pacifici". A Milano le sigle sindacali della categoria hanno incontrato il ministro Salvini, che ha annunciato: "Subito erogazione fondi stanziati, poi risorse aggiuntive"
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Continuano le proteste degli autotrasportatori al Sud, che questa mattina hanno avuto risposte dall’incontro della categoria con il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini. Il titolare del dicastero promette: "Subito erogazione fondi stanziati, poi risorse aggiuntive". Il viceministro Rixi annuncia: "Da oggi disponibili 480 milioni per il settore". E auspica che i blocchi finiscano "oggi pomeriggio. Perché è evidente che una situazione come questa non può continuare, quindi giuste le istanze, però i blocchi non possono essere consentiti sine die". Nella notte, i camionisti hanno costituito un presidio al casello di Nola, in provincia di Napoli, sulla A30, Caserta-Salerno. Presenti, inoltre, blocchi stradali a oltranza all’altezza del casello autostradale di Avellino Est e traffico paralizzato anche nei pressi della Barriera di Mercato San Severino (Salerno), in direzione Caserta.
In mattinata tavolo con gli autotrasportatori in Prefettura a Milano
A metà mattinata c'è stato il tavolo con gli autotrasportatori in Prefettura a Milano con il vicepremier Matteo Salvini. Sono state convocate le sigle Fai, Anita, Assotir, Cna Fita, Confartigianato trasporti, Fedit, Fiap, Trasporto Unito Fiap, Confcooperative, Legacoop produzione e servizi e Sna-Casartigiani. Al termine, il viceministro dei Trasporti Edoardo Rixi ha dichiarato: "Abbiamo sbloccato circa un miliardo di euro: 480 milioni per quanto riguarda tutte le domande che sono arrivate fino ad agosto e poi mettiamo nuove risorse su settembre-ottobre, però il credito d'imposta sarà ovviamente nel 2027". Il viceministro ha poi aggiunto: "Da oggi iniziamo a erogare i contributi sui 430, che ora sono diventati 480 milioni circa, per azzerare tutte le domande che sono pervenute fino al 30 di agosto, che è l'ultima finestra che è stata aperta". Prima dell'incontro il ministro Salvini aveva parlato a Rtl 102.5: "Per superare gli ostacoli burocratici, ci siamo imposti che inizino a essere erogati già da questa settimana, perché molte imprese non possono aspettare. Poi ci saranno sicuramente risorse aggiuntive. Ci sarà anche una disponibilità di cassa per il cosiddetto Marebonus, figlio di una normativa europea fuori dal mondo e fuori dal tempo".
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Cts: “Non sosteniamo blocchi stradali, siamo pacifici”
Il Comitato autotrasporto siciliano (Cts), che ha proclamato il fermo dei mezzi in corso da cinque giorni, "non effettua e non sosterrà in alcun modo blocchi stradali o presidi volti a impedire il transito di chi sceglie di lavorare" e attende l'esito dell'incontro per decidere se revocare o meno la protesta. Il Cts "ribadisce che la propria azione di protesta si limita esclusivamente alla mancata movimentazione dei semirimorchi dalle navi", si legge in una nota. "Pur condividendo l'emergenza legata al costo del gasolio - prosegue il Cts - l'organizzazione ha scelto di non unirsi ad altre manifestazioni per evitare strumentalizzazioni e sovrapposizioni di istanze diverse. Non abbiamo nulla contro i colleghi artigiani, i cosiddetti padroncini, né contro altre categorie di lavoratori come agricoltori o pescatori. Tuttavia, le nostre aziende affrontano problematiche strutturali differenti. Vogliamo trattare esclusivamente i nostri punti per garantire la massima chiarezza e non generare confusione". Il fermo nei porti siciliani "si sta svolgendo in modo assolutamente pacifico, civile e rigorosamente all'interno delle proprietà aziendali" e "sarà revocato non appena il Ministro Salvini firmerà formalmente gli impegni presi".
Carenza di merce sugli scaffali a Messina
Intanto continuano le proteste degli autotrasportatori siciliani alla barriera degli svincoli di Tremestieri e San Gregorio: li autisti hanno detto che oggi aspetteranno prima di togliere i blocchi quello che dirà il ministro dei trasporti Matteo Salvini. Se l'incontro darà esito positivo andranno via, altrimenti continuerà la protesta. Intanto in centro a Messina quasi tutti i supermercati hanno carenza di merce e si è fermata anche la raccolta rifiuti in molti Comuni della zona ionica. Il servizio porta a porta per il ritiro dell'indifferenziata non verrà espletato in almeno 15 centri: Giardini Naxos, Letojanni, Gaggi, Gallodoro, Castelmola, Mongiuffi Melia, Forza d'Agrò, Sant'Alessio Siculo, S. Teresa di Riva, Savoca, Casalvecchio Siculo, Antillo, Pagliara, Mandanici e Scaletta Zanclea. La protesta degli autotrasportatori contro il rincaro del carburante, attuata alle barriere autostradali di Messina e Catania con blocchi, presidi e mobilitazioni, colpisce infatti anche alcuni servizi pubblici essenziali.
Cento mezzi fermi all'ingresso di Palermo
Proteste in corso anche nel capoluogo, in particolare nell'innesto dell'autostrada che porta in città: in via Oreto e in strade attigue sono in sosta circa un centinaio di mezzi pesanti. Anche al porto il presidio degli autotrasportatori ha portato al blocco di tir e una trentina di mezzi sono fermi in via Francesco Crispi. Un autotrasportatore che doveva consegnare merce in Sicilia dopo l'uscita dal porto è stato fermato e invitato a sostare. "Io lavoro per una ditta e dovevo fare le consegne. Mi hanno detto di fermarmi e mi sono fermato. Non so quando potrò muovermi", ha dichiarato allargando le braccia.
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Le proteste in Puglia
Proseguono le proteste anche in Puglia: all'alba un corteo di decine di trattori e tir ha attraversato le strade alla periferia di Bitonto, nel Barese, lungo la provinciale 231, arrivando in città dove è in corso un presidio di protesta contro il caro carburante. Agricoltori e autotrasportatori si sono dati appuntamento indossando cartelli ed esponendo striscioni in cui esprimono il proprio malcontento e spiegano i motivi della protesta. "Aumentano la benzina e il pane, ci danno la polizia. È questa la loro democrazia" e ancora "Gente gente non stare a guardare. Il carovita e l'aumento della benzina sono anche fatti vostri". Parole scritte su cartoni indossati come gilet. "Niente armi, più scuola, lavoro, sanità. Sciopero ad oltranza" recita un altro cartello. Sui trattori gli striscioni con le scritte: "Volevate i giovani agricoltori? Ora ascoltateci" e ancora "Stop alle importazioni sleali. Tuteliamo il nostro territorio". L'appello è alle istituzioni e ai cittadini perché "è il momento di far sentire la nostra voce". La protesta, iniziata alle sette del mattino e che attraverserà la città, è stata organizzata per "chiedere interventi concreti" per fronteggiare "costi sempre più pesanti, spese crescenti e margini ridotti". La manifestazione andrà avanti per tutta la giornata e terminerà con un presidio dinanzi al Comune.
In corso i presidi nel Cosentino
Sono ripresi questa mattina i presidi lungo la Ss 18, nel Tirreno cosentino, per la protesta di autotrasportatori e agricoltori contro il caro carburante. A Tortora, Santa Maria del Cedro, Acquappesa-Guardia Piemontese, Fuscaldo la società civile, la politica locale e gli studenti stanno affollando i presidi, solidarizzando con i manifestanti. Negli esercizi commerciali e nei supermercati di Cosenza si inizia a notare una progressiva carenza dei prodotti freschi, con scaffali vuoti nei reparti dedicati a frutta, verdura e in particolare per il latte fresco, il cui approvvigionamento risente direttamente del fermo delle consegne quotidiane. Nessun problema, al momento, viene segnalato per i beni a lunga conservazione e per i generi alimentari primari scatolati, grazie alle scorte di magazzino precedentemente accumulate dai distributori, che stanno consentendo di soddisfare regolarmente la domanda dei consumatori.
Proteste e blocchi sulla A2
Gli autotrasportatori protestano anche nel Vallo di Diano, in provincia di Salerno, dove dalla mattinata sono in corso presidi agli svincoli della A2 del Mediterraneo di Polla, Atena Lucana, Sala Consilina e Padula-Buonabitacolo. Si registrano rallentamenti alla circolazione, mentre le auto vengono lasciate transitare. Agli svincoli sono presenti le forze dell'ordine e il personale dell'Anas, impegnati nelle attività di presidio e controllo della viabilità. La mobilitazione interessa anche altri punti della provincia di Salerno, con presidi agli svincoli autostradali di Eboli, Contursi, Campagna e Sicignano degli Alburni. Nel pomeriggio è previsto un presidio anche allo svincolo di Buccino del raccordo autostradale Sicignano-Potenza. Camion fermi anche a Pontecagnano Faiano, all'uscita della tangenziale, in prossimità della rotatoria, dove si segnalano forti rallentamenti e si raccomanda prudenza agli automobilisti.
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