Daily MaverickSPRAY TELL: Bread & Wine: The chemical trail through wheat and grapes (Part Five)InquirerPhilippines has enough natural fibers for textile growth—DARTP Desporto18h30 Portugal aflito no voleibol e com F1 de regressoThe Jerusalem PostA recipe for disaster: Edward Miliband, Britain, and relations with Israel - opinionESPNPackers left without answers after blowing another lead lateESPN Deportes¿LeBron James ganará un título con su cuarto equipo en la NBA?וואלהדיווח איראני: איש דת סוני נורה למוות ע"י חמושים לא מזוהים בדרום מזרח המדינהCapital FMRuto: Govt to Support Raila Family in Anniversary PreparationsCBS NewsEPA to eliminate limits on climate pollution from power plantsTechCrunchClickFix attacks are tricking Mac and Windows users into hacking themselvesConsequenceLin-Manuel Miranda Announces Definitive Hamilton Box Set for 10th AnniversaryDeadline‘Yaga’ Sets U.S. Release Date On AMC+; Watch Sneak Peek Ahead Of TIFF World Premiere
The Daily Newsstand · Free, Always
Monday, September 14, 2026

Sinner in lista a Vienna: speranza di rientro, il ginocchio e la pressione di Zverev sul primato

Translate

È un primo segnale che l’attesa potrebbe volgere al termine: Jannik Sinner, uscito dalla lunga riabilitazione per un problema al ginocchio destro che lo ha tenuto fermo, compare nell’elenco ufficiale degli iscritti all’Erste Bank Open, il torneo ATP 500 di Vienna in programma dal 24 ottobre.

La notizia è stata diffusa direttamente dagli organizzatori, pronti ad accogliere il n.1 del mondo alla Wiener Stadthalle, dove l’altoatesino è chiamato a ripetere il successo dello scorso anno. Se confermasse la presenza, sarebbe il suo terzo titolo nelle ultime tre edizioni (dopo i trionfi del 2023 e del 2025), ma al momento l’obiettivo principale per Sinner è ritrovare ritmo, sensazioni e la dimensione competitiva dopo mesi di stop.

Sarà fondamentale osservare come reagirà il ginocchio nei primi giorni di allenamento a Montecarlo, dove il tennista è rientrato alla fine della scorsa settimana: solo così si potrà capire se l’articolazione, che lo ha costretto a saltare gli US Open dopo il successo a Wimbledon del 12 luglio, regge il carico agonistico. La semplice iscrizione non equivale ancora a una partecipazione certa, ma essere in lista è già un segnale positivo sul percorso di recupero dalla tendinopatia. Proprio da New York erano arrivate le prime avvisaglie di un possibile rischio per il primato mondiale: con la vittoria agli US Open, dopo il Roland Garros, Alexander Zverev ha preso la testa della Race 2026, la classifica che conta solo i punti dell’anno in corso.

Sinner resta al comando del ranking ATP, davanti a Zverev e Carlos Alcaraz, ma il vantaggio si è ridotto a 1.810 punti; con 5.250 punti ancora in palio fino alla fine della stagione, il margine non è più sufficiente per stare tranquilli. Il numero uno è matematicamente sicuro del primato almeno fino al 18 ottobre, termine dell’ATP 1000 di Shanghai, ma da qui a fine anno dovrà difendere molti più punti rispetto a Zverev. Non stupisce, quindi, che l’iscrizione a Vienna (con chiusura ufficiale il 30 settembre) sia stata “depositata” con attenzione.

Il tabellone si preannuncia di altissimo livello: Sinner guida la lista insieme a rivali di primo piano come lo stesso Zverev (campione a Vienna nel 2021), Daniil Medvedev e gli italiani Flavio Cobolli e Lorenzo Musetti, oltre a Frances Tiafoe, Learner Tien, Jakub Mensík, Brandon Nakashima e Tommy Paul. In totale, cinque giocatori tra i primi 10 al mondo e dieci tra i primi 20. Il rapporto tra Sinner e il torneo ha radici profonde, come ricordano gli stessi organizzatori: nel 2019 arrivò a Vienna da numero 119 grazie a una wild card; nel 2020 ricevette un nuovo invito dal direttore Herwig Straka, e da lì iniziò la sua ascesa. I tifosi ricordano bene l’ultimo trionfo: nella finale 2025 Sinner batté proprio Zverev in tre set emozionanti e di altissima qualità. “Vienna è un torneo molto speciale per me, e mi piace molto anche la città. Qui la gente si è sempre presa cura di me. Se dovessi giocare un torneo questa settimana, sarebbe a Vienna”, aveva detto allora.

L’Austria resta dunque nel cuore di Jannik, in un momento unico per il tennis mondiale: questa settimana, per la prima volta dal 2002, nessuno tra Federer, Nadal e Djokovic figura più tra i primi 10 del ranking

View the original on Rai News

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.