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Sunday, November 8, 2026

Specializzazioni mediche, decisione del Consiglio di Stato stravolge le graduatorie: attesa valanga di ricorsi

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Specializzazioni mediche, decisione del Consiglio di Stato stravolge le graduatorie: attesa valanga di ricorsi

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Arriva un’ordinanza del Consiglio di Stato che rischia di stravolgere la graduatoria delle Scuole di specializzazioni mediche dopo aver accolto l’appello di 27 giovani camici bianchi. Il pronunciamento, che ribalta la precedente decisione del Tar del Lazio, sta per dispiegare i suoi effetti su oltre 17mila candidati che a luglio avevano partecipato alla selezione in tutta Italia e che nel frattempo, ai primi di novembre, hanno iniziato i corsi.

I 27 candidati, assistiti dall’avvocato Antonio De Angelis, contestavano la correzione del quesito a risposta multipla numero 34 della prova. Secondo quanto ricostruito, la risposta data dai ricorrenti, “nessuna profilassi”, era stata considerata errata in sede di correzione, con la conseguente penalizzazione nel punteggio finale. Il Consiglio di Stato ha ritenuto invece che un quesito a risposta multipla debba ammettere una sola risposta univocamente corretta, e che, alla luce della letteratura scientifica e della formulazione del testo, la risposta dei ricorrenti non potesse essere considerata errata.

Per effetto dell’ordinanza, il ministero dell’Università dovrà attribuire ai 27 ricorrenti il punteggio pieno per la risposta corretta e annullare la relativa penalizzazione, con un conseguente avanzamento in graduatoria. Il fascicolo torna ora al Tar Lazio, chiamato a fissare con urgenza l’udienza di merito. La portata della pronuncia supera i singoli ricorrenti: trattandosi dello stesso quesito somministrato su base nazionale, un’eventuale rideterminazione dei punteggi potrebbe alterare le soglie di ammissione alle diverse scuole di specializzazione, aprendo la strada a richieste analoghe da parte di altri candidati che avessero fornito la medesima risposta.

“L’ordinanza è immediatamente eseguibile – spega all’Ansa l’avvocato Antonio De Angelis – il ministero dell’Università e della Ricerca dovrà stravolgere la graduatoria, che può anche significare intervenire in modo importante sulla vita di queste persone, visto che per molti sono iniziate ai primi di novembre le lezioni”. Peraltro, fa notare il legale, il principio vale per tutti i medici che hanno dato quella risposta e che risulterebbero quindi penalizzati nel punteggio. Una platea di migliaia di giovani medici che oggi possono far valere le stesse ragioni. Ecco perché adesso è possibile un’altra valanga di ricorsi.

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