In piazza a Roma contro l’inceneritore e le impresentabili promesse di Gualtieri
Il 3 ottobre, a partire dalle ore 10, si svolgerà a Roma con partenza da piazza della Repubblica una manifestazione contro l’inceneritore che arriverà in Piazza Barberini. Seguirà dalle 14,30 un incontro nazionale che si svolgerà presso CGIL in via Barberini 12 di tutte le vertenze che al momento stanno contrastando l’incenerimento a livello nazionale (dalla Sicilia, alle Marche, dalla Toscana da dove arriverà un pullman carico delle vertenze contro l’ossicombustore di Peccioli e contro il raddoppio dell’inceneritore di Montale pistoiese, dall’Umbria contro i cementifici che bruciano i rifiuti e dalla Liguria ecc).
L’inceneritore di Roma, che da GAIA (Global Alliance Against Incinerator) è stato inserito tra i “20 inceneritori della vergogna”, rappresenta una “Vandea per l’economia circolare”, per la democrazia e un regalo ai soliti noti di miliardi di euro (l’impianto, se realizzato, opererà fino ad almeno il 2064 in un contesto dove il “mondo di mezzo” non è nostra invenzione!). Sappiamo benissimo che il sindaco Gualtieri davvero patetico che spesso sta recandosi a Bruxelles per “pietire” deroghe all’ETS (che dal 2030 obbligherà i Paesi membri a pagare 50 euro a tonnellata per rifiuti bruciati quale onere alla decarbornizzazione) portando a circa 240 euro il costo dei rifiuti romani bruciati venendo meno alle promesse sbandierate di “abbattere i costi della tari” a fronte dei 150 promessi si gioca una faccia ai nostri occhi davvero impresentabile. E’ davvero triste questa “italietta” che va “a pietire in Europa” a fronte di un riciclo che nella capitale è sotto il 30% (con un obbligo di arrivare ad almeno il 65%).
Certo, Gualtieri facendosi affidare l’incarico di commissario del Giubileo l’ha davvero pensata bene visto che avrebbe “subito” aver dovuto risolvere l'”emergenza Roma in pochi giorni” con l’inceneritore che era evidente che se tutto fosse andato “bene per lui” (e male per gli interessi generali) non sarebbe stato così. Ad ora, quasi 5 anni dopo, Roma ha una raccolta differenziata della serie “chi l’ha vista” e per di più sporca e marginale.
Al contrario – come Zero Waste Italy insieme a Forum Ambientalista e Rete Tutela Roma Sud e Castelli Romani – abbiamo presentato un esposto in Procura per segnalare delle irregolarità nel processo di approvazione della VIA (Valutazione di Impatto ambientale) che fanno dubitare dell’imparzialità del commissario. Aspettiamo che la Magistratura si esprima.
In questo quadro avviene la manifestazione del 3 ottobre anche in seguito agli importanti ritrovamenti archeologici avvenuti durante gli scavi avvenuti ed in seguito ai ritrovamenti di discariche abusive di amianto e non solo nel sito di costruzione dell’impianto). Ora basta. Manifesteremo contro questi abusi mentre il pomeriggio presso la sede della CGIL (che ringraziamo) avverrà un coordinamento tra le realtà che a livello nazionale e non solo stanno battendosi contro la distruzione di risorse in “epoca di raw materials scarcity” e di Economia Circolare.
Purtroppo la “realtà politica- politicante” ci presenta un quadro in cui “centro sinistra” e “centro destra” oltre che sul riarmo convergono sull’incenerimento (vedi Sicilia e Liguria) e contro l’economia circolare. Dove è finito Sandro Ruotolo che dal Pd che tuonava contro l’inceneritore? Dove è finita Annalisa Corrado che si dissociava? Cosa stanno facendo? Ma che cosa stanno facendo AVS e Movimento 5 Stelle del “campo largo”? Zero waste Italy in occasione delle elezioni comunali per Roma del prossimo autunno invierà un modulo preciso a cui aderire per dire se i candidati a sindaco (e in subordine di Lista) si schierano pro o contro l’inceneritore.
Ora basta con i trasformismi mefitici e buoni solo per gli acchiappacitrulli. Il futuro deve essere trattato in modo “sacrale” dove i “cinismi” cari alla “capitale” non trovano cittadinanza.
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