Legge elettorale, presentati simultaneamente ricorsi in 25 Tribunali

Sono stati depositati oggi, simultaneamente, i ricorsi contro la nuova legge elettorale in 25 tribunali ordinari, dove sono presenti corti d'appello o distretti di corte d'appello. Questo quanto annunciato in conferenza stampa, al Senato, da professori costituzionalisti in rappresentanza delle reti di una trentina di associazioni della società civile che hanno dato vita ai ricorsi. A parlare in conferenza stampa dell'iniziativa e dei contenuti dei ricorsi sono stati Pietro Adami, Maria Agostina Cabiddu, Anna Falcone, Enrico Grosso e Roberto Zaccaria. Tra i ricorrenti, èstato confermato, ci sono importanti nomi della politica e delle istituzioni, a partire dall'ex premier Romano Prodi, ma anche sindaci professori universitari, rettori, giornalisti e scrittori, ex magistrati, e realtà come Anpi e Cgil.
I contenuti dei ricorsi, secondo quanto riferito in conferenza stampa dall'avvocato Pietro Adami della Rete per un voto libero e uguale, - "non sono tutti uguali" a livello di contenuti. In particolare Adami ha annunciato l'arrivo, "nelle prossime settimane" di altri ricorsi specifici sulla tutela delle minoranze linguistiche e degli italiani all'estero. "Ci sono minoranze linguistiche maltrattate" da questa legge - ha detto - per esempio ad Aosta, dove a breve sarà depositato un altro ricorso, e anche in Friuli Venezia Giulia, dove il ricorso riguarderà le minoranze slovenofone. Su Roma, infine, Adami ha prospettato un altro ricorso per la questione della presunta lesione della circoscrizione estero. Questione, ha concludo, "che è ancora all'esame dei giuristi".
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