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Sunday, October 18, 2026

Serie A. in campo Juventus-Lazio: biancocelesti costretti a vincere per rimanere in vetta

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Juventus (4-2-3-1): Vicario; Kalulu, Bremer, Lucumí, Celik; Douglas Luiz, Sarr; Nico Gonzalez; McKennie, Alajbegovic; Kolo Muani. All. Spalletti 

Lazio (4-3-3): Mandas; Floriani, Sutalo, Provstgaard, Tavares; Frattesi, Belahyane, Taylor; Isaksen, Noslin, Zaccagni. All. Gattuso

Il Milan fatica nel finale, ma vince 3-2 sull'Atalanta

Il derby lombardo è del Milan. I rossoneri vincono 3-2 con l’Atalanta e si prendono – almeno momentaneamente – il quarto posto in classifica. 

Per circa 1 ora la partita è stata saldamente nelle mani dei rossoneri: e infatti al 57esimo il risultato era di 3-0. Poi, grazie a cambi indovinati da Sarri, il match è cambiato e l’Atalanta ha reagito. Gaetano prima e Krstovic poi hanno riaperto la sfida fino al 3-2, anche se alla Dea non è riuscita la rimonta.

Il Milan può festeggiare il ritorno alla vittoria, dopo il pareggio dell’altra settimana. Per mister Sarri qualche problema in più, visto che torna a subire una sconfitta dopo la vittoria dell’ultima giornata, ma con alcuni segnali positivi nella parte finale della partita.

La partita
Parte bene il Milan. L’Atalanta c’è. Ma i rossoneri sembra più in palla, trascinati da un euforico tifo di casa. Al 13esimo San Siro esulta: Pulisic in gol. Ma subito l’arbitro viene richiamato dal var: lo statunitense era in posizione di fuorigioco.

Provano ad approfittarne i bergamaschi: il solito Krstovic tenta il gol del vantaggio, ma dopo aver saltato anche il portiere Maignan si è trovato in posizione troppo defilata, e il tiro quindi è finito sull’esterno della rete.

Al 22esimo l’episodio che cambia il match. Musah a centro area prova la conclusione ma Obric devia in angolo. L’azione viene subito attenzionata dal var, che chiede all’arbitro Chiffi di andare al monitor. Le immagini sono inequivocabili: il difensore bergamasco ha toccato con la mano e aveva il braccio in posizione larga. E’ rigore. Dal dischetto va Gonçalo Ramos, che tira alla sua destra spiazza il portiere Carnesecchi. Milan 1 – Atalanta 0.

La Dea tenta la reazione, ma non riesce a sfondare il muro rossoneri. Così ancora una volta è il Milan a tenere le redini del gioco. E al 43esimo arriva il bis, a firma Rabiot.

E' il momento dell'intervallo: Milan in controllo, Atalanta tanto da fare per recuperare.

Nel secondo tempo si parte con il Milan ancora all’attacco. I rossoneri si mostrano padroni del campo: passano appena 3 minuti e già vanno vicini ad una nuova occasione. A provarci è Chukwueze, ma la conclusione è di poco fuori misura. Al 54esimo è la volta di Hutchinson e Pulisic poi, ma palo e Carnesecchi dicono no.

Poco dopo ci prova Rabiot, il suo tiro viene deviato. E ancora una volta il var richiama Chiffi al monitor. Anche in questo caso le immagini sono chiare: palla colpita con la mano e braccio allargato di proposito. Ancora una volta dal dischetto va Ramos. Ma questa volta tira verso sinistra, e Carnesecchi para deviando in angolo.

A battere va Modric, che chiama lo schema. La palla è alta sul primo palo per Rabiot, che va incontro alla sfera e fa la torre verso il secondo palo dove Gila è pronto a saltare e colpirla di testa in rete. Al 57esimo il Milan va sul 3-0.

Sarri allora decide che è il momento dei cambi: escono Rowe e Pasalic ed entrano Zalewski e Gaetano. La reazione si vede subito. Al 63esimo il giocatore napoletano recupera palla e serve Krstovic, la cui conclusione va a infrangersi sul palo.

Tre minuti più tardi, le cose vanno diversamente ed è un'azione tutta firmata dei nuovi entrati: Zalewski dalla sinistra vede perfettamente l’inserimento in area di Gaetano e lo serve, controllo preciso e tiro, Maignan è battuto. L’Atalanta accorcia le distanze: 3-1.

In questa frazione di gioco l’Atalanta sembra un’altra squadra: costruisce e si rende pericolosa. All’81esimo Ederson serve Bellanova che si fa una bella sgroppata sulla destra, poi vede al centro Krstovic che di prima intenzione tira incrociando: Maignan è battuto. Si va sul 3-2, e il match è apertissimo.

Tempo 2 minuti e la Dea ha l’occasione di pareggiare: Zalewski si inserisce benissimo in area e arriva tu per tu con il portiere del Milan, ma Maignan chiude la saracinesca e salva il risultato.

Il finale è incandescente. All’88esimo il Milan prova a segnare il gol che chiuderebbe il match: il neo entrato Jashari ci prova dal limite dell'area, Carnesecchi para.

L'Atalanta prova l'assalto finale e si sbilancia tutto in attacco. Al 95esimo il Milan ne approfitta per lanciarsi in contropiede con Jashari: la sua conclusione viene ribattuta da Carnesecchi.

Poco dopo arriva il triplice fischio. Faticando nel finale, il Milan si porta a casa i 3 punti con il risultato di 3-2 sull'Atalanta.

Milan-Atalanta, la cronaca testuale

Tris del Como al Franchi: Fiorentina battuta 3-1

Il Como torna alla vittoria dopo una sconfitta e un pareggio. Lo fa vincendo 3-1 in casa della Fiorentina, al termina di una partita combattuta, dove la viola non meritava un passivo così ampio. 

I lariani si prendono così il quarto posto momentaneo in classifica. La squadra di Vanoli resta invece a 4 punti, ed è penultima in classifica.

Nel primo tempo i gol di Liberali e Nico Paz portano il Como in vantaggio. Sul finire di tempo accorcia Pongracic. Da segnalare anche il gol del pareggio al 49esimo annullato per fuorigioco. Poi nella ripresa il definitivo 3-1 firma da Douvakis.

La Partita
Si parte subito a ritmi alti. L’Inizio del gioco è del Como. Ma la prima occasione arriva dalla Fiorentina. Al nono minuto bella imbeccata di Goncalves per Njie che prova ad avanzare fino a sotto porta ma viene intercettato da Kempf.

Giro di lancette e nuova occasione viola: ancora Goncalves ad ispirare, questa volta per Fagioli, che si accentra e prova la conclusione, ma ancora una volta arriva la deviazione di un attento Kempf.

Inizia a salire di tono il Como. Al 15esimo il primo tentativo lariano è di Da Cunha: il suo tiro viene deviato in calcio d’angolo da De Gea.

Il Como allora ci riprova. Milla dalla destra  crossa sul secondo palo:  Douvikas incorna e De Gea ribatte prima di mano poi prova ad allontanare di piede. Si avventa Liberali che però calcia fuori.

Ribaltamento di fronte. Goncalves ha una ottima occasione, ma il portiere Butez è più bravo in questa occasione.

E allora torna a farsi pericoloso il Como. Al 20esimo Nico Paz prova dal limite dell'area, deviazione provvidenziale di Dragusin. Al 25esimo ancora Como. Ancora Nico Paz. Questa volta è De Gea a risolvere la situazione.

Un minuto più tardi ci prova Douvikas: botta potente, che colpisce Ndour in testa, che resta a terra fino all’intervento dei medici.

Al 32esimo il Como riesce a sbloccarla. Caqueret serve Liberali, che dalla destra si accentra e dal limite dell’area in zona angolata piazza un tiro a giro che fa a fare la barba al palo e si insacca. De Gea non può nulla. La Fiorentina protesta per un presunto fallo all’inizio dell’azione. Ma il var dà il via libera all’arbitro.

Tempo 4 minuti e il Como raddoppia: cross dalla sinistra verso il centro area, dove Nico Paz – lasciato colpevolmente troppo solo - stacca e insacca di testa.

Al 42esimo la Fiorentina trova il gol per accorciare le distanze, meritato. Da calcio d’angolo la palla finisce in area, dove si crea un bel po’ di confusione: Pongracic ne approfitta per insaccare. 

La viola trova coraggio, con Vanoli che suona la carica dalla panchina. Al 49esimo trova il gol del pareggio: punizione di Mastantuono, direttamente al di là della linea lariana, Pongracic gira in porta. Ma il var chiama l’arbitro. Il controllo è lunghissimo. Passano quasi 3 minuti quando arriva la decisione: il giocatore della Fiorentina era in posizione di fuorigioco. Gol annullato, e tutti negli spogliatoi per l’intervallo.

Si torna in campo e la Fiorentina dà subito segnali di voler rimettere sui binari giusti il match. Al 48esimo, su invito di Fagioli ci prova Njie, ma la conclusione è fuori dallo specchio. Ancora Fagioli che cerca i compagni al 53esimo. Questa volta il servizio è per Ndour, ma il tiro non è dei più pericolosi.

Proprio nel momento in cui la Fiorentina sembrava salire di pressione, e costruire più opportunità, arriva il tris del Como. E’ il 57esimo. Nella sua tre quarti, Goncalves si fa togliere il pallone, favorendo così il contropiede lariano: Liberali lancia Nico Paz, che serve Douvikas, che con un paio di finte trova la linea del tiro e imbuca De Gea. Fiorentina-Como 1-3.

Momentaneo sbandamento, inevitabile, per la Fiorentina. Il Como allora prova il colpo del definitivo ko, ma Kaiki spreca.

La viola non molla e prova la rimonta. Al 75esimo occasione d’oro sulla testa di Njie che si fa trovare in area da un cross di Brescianini, ma la conclusione non è perfetta e il pallone finisce sul palo.

Ancora Fiorentina al 76esimo: ci prova Fagioli, ma Butez respinge. La squadra di Vanoli ci prova ancora. Ancora con Fagioli: il portiere riesce a deviare la palla sopra la traversa. I cambi non riescono a portare la svolta per la Fiorentina, anche se davvero sta tentando un assedio. L’ultima occasione è nel recupero con Beto, ma Ramon gli chiude l’opportunità.

Al triplice fischio, il risultato resta sul 3-1 per gli ospiti. Il Como torna alla vittoria. La Fiorentina resta nei bassifondi della classifica. 

Fiorentina-Como, la cronaca testuale

E' crisi Udinese, battuta in casa 3-0 dal Lecce

Buio pesto in casa Udinese che non riesce ad uscire da una crisi imprevedibile ad inizio stagione, quanto evidente in tutti i suoi aspetti. Primi 10 minuti incoraggianti per i bianconeri, poi è una costante pericolosità dei salentini. Ne bastano infatti appena 11, di minuti, al Lecce per trovare il vantaggio con il colpo di testa vincente di Gaspar, alla sua prima rete in A, su calcio d'angolo battuto dalla destra da Gallo. Colpe evidenti di Karlstrom in marcatura e di Okoye, in altra giornata decisamente negativa, che non esce nella sua area piccola.

La difesa di casa sbanda impietosamente, con Ebosse costantemente in ritardo, mentre Abala e Solet che non trovano il modo di fermare le avanzate dei ragazzi di Di Francesco.

Poco dopo la mezz'ora la seconda capitolazione friulana, ancora da corner battuto dall'altra lato da Gallo, con deviazione di petto di N'Dri a pochi passi dalla linea di porta. I tifosi, dopo aver spinto la squadra per la mezz'ora precedente sfogano il loro malcontento con fischi assordanti che accompagnano le continue avanzate leccesi. Fatah prima e soprattutto Geubbels in pieno recupero graziano un Okoye disastroso, mancando di chiudere definitivamente il match.

Ripresa con tre cambi per Runjaic che manda in campo Palma, Piotrowski e Arizala per Alaba, Zarraga e Kamara. La manovra dei bianconeri cresce, anche se continuano gli svarioni difensivi con Guebbels in vena di regali per Okoye.

Al quarto d'ora rete di Piotrowski dopo un buon controllo di Davis e assist di Arizala, ma Guida, in collaborazione con il VAR annulla per fuorigioco millimetrico dello stesso centrocampista polacco. Gli ospiti abbassano in maniera evidente il baricentro, mentre i padroni di casa controllano il gioco senza riuscire però ad impensierire Falcone.

Nel finale è di nuovo Lecce con il palo di Esteban e l'esterno destro vincente di Siebert per il definitivo 0 a 3. Seconda vittoria esterna del suo campionato per il Lecce che torna a casa di nuovo con tre punti dal nord est dopo la vittoria di Venezia.

Contestazione dei tifosi friulani, invece, per la quinta sconfitta consecutiva. I supporter abbandonano la curva pochi minuti prima del fischio finale in attesa di capire le evoluzioni.

Udinese-Lecce, la cronaca testuale

All'intervallo Udinese-Lecce 0-2

Dominio del Lecce nel primo tempo della gara di Udine. I pugliesi chiudono la prima frazione in vantaggio 2-0 grazie ai gol di Gaspar all'11' e di Ndri al 33', e sono andati vicini alla terza marcatura.
 

Udinese-Lecce, le formazioni ufficiali

Udinese: Okoye; Solet, Alaba, Ebosse; Vojvoda, Karlstrom, Zarraga, Kamara; Ekkellenkamp, Chakvetadze; Davis

Lecce: Falcone; Veiga, Gaspar, Gabriel, Gallo; Coulibaly, Ngom, Maleh; N'dri, Geubbels, Fatah

Le gare della settima giornata che si disputano oggi, domenica: si inizia alle 12,30 con Udinese-Lecce, alle 15 Fiorentina-Atalanta, alle 18 Milan-Atalanta. Alle 20.45 la Lazio, a Torino, affronta la Juventus: i biancocelesti sono costretti a vincere per non lasciare l'Inter, ieri vittoriosa su Bologna, sola in vetta al campionato

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