Malpensa diventa "Aeroporto Silvio Berlusconi", Marina: "Il nome di mio padre è il migliore"
È il giorno in cui l'aeroporto di Malpensa cambia ufficialmente nome, diventando "Aeroporto Milano-Malpensa Silvio Berlusconi". Una decisione che la famiglia dell'ex presidente del Consiglio, scomparso nel giugno 2023, accoglie con emozione e di orgoglio. Presenti il presidente del Senato Ignazio La Russa, il ministro degli Esteri Antonio Tajani, il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, il commissario straordinario di Enac Carlo Mearelli, la presidente di Sea Michaela Castelli e rappresentanti della famiglia Berlusconi.
Marina Berlusconi manifesta "orgoglio e emozione" al pensiero che lo scalo "accoglierà ogni giorno migliaia di viaggiatori provenienti da tutto il mondo". Ha definito il padre "un uomo che ha sempre cercato il dialogo con tutti" e ha aggiunto: "Che nome migliore potrebbe avere un ponte così, se non quello di Silvio Berlusconi?". Secondo Marina Berlusconi, "mio padre ha trascorso la vita guardando avanti e lontano" e "da oggi il suo nome darà il benvenuto a chi giunge da altri Paesi e accompagnerà chi decolla verso nuove destinazioni".
Anche il fratello Paolo Berlusconi è intervenuto, definendo l'intitolazione "il miglior ricordo" possibile per Silvio. Ha ricordato come il fratello "amava l'Italia" e come tutto ciò che ha fatto lo abbia fatto per il bene di quella che chiamava "la mia patria". Richiamando una frase spesso ripetuta da Silvio Berlusconi – "la nostra patria è l'Italia, ma il nostro futuro è l'Europa" – Paolo Berlusconi ha sostenuto che dare il suo nome "alla porta d'accesso all'Europa e al mondo" sia il contributo più adatto alla sua memoria.
Un messaggio più personale è arrivato da Marta Fascina, ultima compagna di Berlusconi e deputata di Forza Italia, che ha affidato il proprio pensiero a un post su Instagram. Fascina immagina che da oggi Berlusconi "accompagnerà" idealmente ogni passeggero in partenza dall'aeroporto che porta il suo nome, e nel testo rivolge anche una critica ai "detrattori" dell'ex premier, sostenendo che continueranno a "osservare" la sua eredità "impotenti". Il post si chiude con un saluto affettuoso: "Evviva amore mio, l'ennesimo traguardo raggiunto".
La decisione subito dopo la morte del cavaliere
Tutto parte pochi giorni dopo la morte di Silvio Berlusconi, avvenuta il 12 giugno 2023. Il 20 giugno 2023 il Consiglio regionale della Lombardia approva un ordine del giorno per chiedere l'intitolazione dell'aeroporto al fondatore di Forza Italia, impegnando il presidente Fontana ad attivarsi in tal senso.
Da lì parte un iter amministrativo che coinvolge diversi livelli istituzionali: la presidenza del Consiglio, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l'Enac. Il passaggio decisivo arriva il 5 luglio 2024, quando il Consiglio di amministrazione dell'Enac delibera di intitolare l'aeroporto di Milano Malpensa alla memoria del presidente Silvio Berlusconi, incaricando la struttura di procedere con gli adempimenti necessari. L'11 luglio 2024 è poi l'Enac a ufficializzare la nuova intitolazione, rendendola operativa con effetto immediato.
La scelta non passa senza polemiche: il Comune di Milano e tre Comuni del Varesotto (Cardano al Campo, Samarate e Somma Lombardo) hanno impugnato l'intitolazione davanti al Tar, mentre il sindaco Giuseppe Sala si è espresso pubblicamente contro la decisione.
Le opposizioni e il ricorso al Tar
Il 23 aprile 2026 arriva la sentenza del Tar Lombardia, che respinge tutti i ricorsi. Secondo il Tar, i Comuni non hanno alcun diritto a opporsi a una decisione che rientra nella sfera di competenza statale e ha natura prevalentemente simbolica, dato che gli aeroporti appartengono al demanio statale. Il sindaco Sala, dopo la sentenza, sceglie di non impugnare ulteriormente la decisione.
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