Merz: 'La pace è a rischio in Europa, esorto a prendere sul serio la minaccia'
"I barbari russi sono già alle vostre porte". E' l'allarme lanciato ai Paesi della Ue e della Nato dal ministro degli Esteri ucraino, Andriy Sybiha, mentre le autorità di Kiev hanno denunciato un attacco di droni delle forze di Mosca su una stazione di servizio e su un treno a Yahodyn, nell'ovest dell'Ucraina, a meno di due di chilometri dal confine con la Polonia.
La compagnia ferroviaria polacca Pkp Intercity ha affermato che il convoglio, con 206 passeggeri a bordo, era in servizio sulla tratta Kiev-Varsavia: nessuno risulta ferito. Il ministero della Difesa di Mosca, invece, afferma che sono state colpite "infrastrutture ferroviarie che assicurano il trasporto di materiali militari provenienti dai Paesi europei".
Video Kiev: 'Raid al confine Ucraina-Polonia, i russi bussano alle vostre porte'
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato i russi di avere "deliberatamente incendiato la locomotiva di un treno e danneggiato una stazione di servizio" nella regione di confine della Volinia. Poco prima nella stessa stazione era transitato anche il treno su cui viaggiavano i consiglieri per la sicurezza nazionale di Italia, Regno Unito, Germania e Francia, di ritorno dalla 22ma edizione della Conferenza della Yes (Yalta European Strategy Annual Meetings) a Kiev, mentre su un terzo convoglio si trovava anche l'ex direttore della Cia David Petraeus.
"È chiaramente un tentativo di spaventare i Paesi occidentali per dissuaderli dal sostenere l'Ucraina, dall'andare in Ucraina per manifestare il proprio sostegno: penso che dovremmo agire esattamente al contrario". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas a Rovaniemi, in Finlandia, dove si tiene il vertice artico, rispondendo ad una domanda sull'attacco russo al confine con la Polonia.
Parigi: 'L'attacco al treno puntava a dividere gli alleati di Kiev. Un attacco inaccettabile, volevano intimidirci'
L'"inaccettabile" attacco contro un treno al confine tra Ucraina e Polonia punta a "disunire" e "intimidire" gli alleati di Kiev: lo ha detto il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot a margine del summit sull'Artico in Finlandia. Questi attacchi, ha affermato, hanno un "obiettivo molto chiaro: intimidire gli europei, scoraggiarli e soprattutto disunirli", Tutto ciò è accaduto proprio in "un momento in cui l'Ucraina accoglieva un grande Forum di sostegno economico, al quale partecipavano tanti rappresentanti aziendali, rappresentanti diplomatici giunti dal mondo intero e singolarmente dall'Europa".
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