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Tuesday, October 20, 2026

In corso l'incontro tra Zelensky e Witkoff a Oslo. Il Nyt: 'Trump vuole imporgli l'intesa'. Ancora raid

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Il presidente Volodymyr Zelensky sta incontrando l'inviato statunitense Steve Witkoff a Oslo. Lo riportano diversi media ucraini tra cui Rbc. Ai colloqui prendono parte anche il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store e il presidente finlandese Alexander Stubb. Secondo i media, è previsto invece la partecipazione da remoto per il consigliere di Trump Jared Kushner che ha l'influenza.

Secondo Axios, dopo Oslo Witkoff ha in programma di recarsi anche in Russia, dove spera di incontrare il presidente Vladimir Putin e presentare idee elaborate in stretta collaborazione con l'Ucraina e i partner europei. 

Secondo il New York Times, Donald Trump sta cercando di persuadere l'Ucraina ad accettare un accordo di pace con la Russia che includa concessioni territoriali nel Donbass. In cambio Washington promette a Kiev potenziali benefici economici. Trump - secondo il Nyt - è determinato a imporre un accordo a Zelensky, dicendogli che resistere per mantenere le porzioni occupate delle province orientali del Paese non vale la pena, e che ci sarebbero soldi da guadagnare anche per l'Ucraina, se solo abbandonasse le sue obiezioni a un accordo, anche se redatto in gran parte secondo le condizioni della Russia.

Trump non ha impartito alcun ordine per danneggiare l'Ucraina. E' il messaggio che il segretario di Stato Marco Rubio ha recapito a Zelensky in una telefonata di 45 minuti avuta oggi. Lo riporta Axios.

"Arrivato in Norvegia con il mio team. Sono in programma incontri importanti: un trilaterale con Jonas Gahr St›re e Alex Stubb, un bilaterale con Steve Witkoff e un incontro tra tutti e quattro noi". Lo scrive su X iZelensky. "Avrò anche un'udienza con re Haakon VIII di Norvegia e un incontro con lo Storting", il parlamento norvegese. "Stiamo mantenendo tutti i contatti che possono aiutare a portare la pace. Discuteremo anche del rafforzamento della nostra difesa aerea e della produzione congiunta. Sono grato a tutti coloro che sostengono l'Ucraina e un cammino dignitoso verso la pace".

Per Mosca è "importante che sia un rappresentante legittimo del governo" ucraino a guidare i negoziati, e che sia "disposto ad assumersi la responsabilità e a prendere le decisioni necessarie per porre fine a questa guerra". Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dalla Tass, commentando le parole di Trump, che ha definito Zelensky "la persona sbagliata per i negoziati".

Kallas: 'Gli Usa spingono alla resa Kiev da quasi due anni alle condizioni di Putin'

"Nonostante i negoziatori americani cerchino, ormai da un anno e mezzo, di spingere l'Ucraina alla resa, è grazie al sostegno dell'Ue se ancora non lo ha fatto alle condizioni di Putin. Non abbiamo altra scelta". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la politica estera, Kaja Kallas, nel dibattito in plenaria a Strasburgo, respingendo le accuse di non avere una strategia di pace. "Dobbiamo essere estremamente chiari nel dire che anche noi abbiamo delle richieste nei confronti di Mosca e non concederemo nulla gratuitamente, perché l'obiettivo non è solo raggiungere una pace, ma una pace duratura e giusta", ha aggiunto Kallas. 

Merz: 'L'Europa sottovaluta la minaccia russa, Putin vuole più dell'Ucraina'

"L'Europa sta sottovalutando la minaccia della Russia": lo afferma il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, in un'intervista all'agenzia Bloomberg, sottolineando come Putin "vuole più dell'Ucraina". Nell'intervista a Bloomberg, Merz afferma come la sua più grande preoccupazione sia legata al fatto che l'impatto e l'influenza russa sulle società europee sono fortemente sottovalutati. Per il cancelliere tedesco gli obiettivi di Mosca vanno chiaramente oltre l'Ucraina, con Putin che non mira semplicemente a sconfiggere Kiev a livello territoriale ma punta a destabilizzare l'intero ordine politico del continente europeo, minando le democrazie e l'integrazione dell'Unione europea. Merz ha quindi ribadito come fondamentale sia proseguire con il sostegno militare a Kiev, sottolineando la necessità per l'Europa di continuare a finanziare in modo indipendente la difesa dell'Ucraina ed esortando gli Stati Uniti a comprendere che un'Europa forte e sicura è anche nel loro interesse. "So cercando di convincere Donald Trump di questo ogni volta che ci incontriamo", spiega il cancelliere.

Ancora raid russi: colpite infrastrutture logistiche e portuali ucraine

Tre persone sono morte e altre quattro sono rimaste ferite in un attacco di droni russi avvenuto sull'autostrada Kiev-Odessa nella regione di Kiev: lo afferma Timur Tkachenko, capo dell'ufficio regionale del procuratore generale di Kiev, come riportano i media ucraini. Alcune auto sono in fiamme mentre i soccorsi stanno cercando di spegnere le fiamme. 

Nel quartiere di Holosiivskyi a Kiev, una persona è morta e altre sei sono rimaste ferite a seguito dello schianto di un drone vicino a una stazione di servizio. Lo afferma il sindaco di Kiev Vitali Klitschko sui social.

La scorsa notte le forze armate russe hanno continuato a colpire infrastrutture logistiche e portuali ucraine con droni, nonché navi impiegate per conto delle forze armate ucraine. Lo scrive su Telegram il ministero della Difesa russo. Nella regione di Khmelnytskyi è stato colpito il centro logistico Grand Import, secondo Mosca utilizzato per lo stoccaggio di merci militari e a duplice uso destinate alle forze armate ucraine. A Kovel, nella regione di Volinia è stato preso di mira un centro di trasporto Windor Trans Service. Nel porto di Reni, nella regione di Odessa, sono state colpite tre navi da carico e infrastrutture portuali a supporto delle operazioni di carico e scarico. Inoltre, una nave mercantile che, secondo il ministero russo trasportava rifornimenti militari in Ucraina, è stata colpita mentre era in rotta verso il porto di Odessa.

Almeno 4 persone sono morte, di cui tre nella regione di Kiev, a seguito dei raid aerei russi sull'Ucraina nella notte tra ieri e stanotte, secondo quanto riportato dalle autorità ucraine. Tre persone sono rimaste uccise e altre sei ferite in un attacco che ha preso di mira un "edificio che ospitava impianti di produzione e un magazzino" e che ha preso fuoco nella città di Obukhiv, a sud della capitale ucraina, hanno dichiarato i servizi di emergenza. "L'incendio è stato spento e le operazioni di bonifica sono in corso", hanno affermato su Telegram. Nel sud-est del Paese, "una persona è morta e cinque sono rimaste ferite nei raid russi su Zaporizhzhia e la regione circostante", ha riferito su Telegram Ivan Fedorov, capo dell'amministrazione militare locale.

Il Cremlino: 'Speriamo di organizzare presto un incontro Putin-Witkoff'

Il Cremlino spera di poter organizzare presto un incontro tra il presidente Vladimir Putin e l'inviato americano Steve Witkoff. Lo ha detto il portavoce, Dmitry Peskov, citato dalle agenzie russe. E' "necessario" per gli Usa e la Russia "riprendere urgentemente il dialogo" sugli armamenti nucleari" ha aggiunto Peskov, dopo che, ieri, il presidente Usa Donald Trump ha detto di essere pronto a incontrare Vladimir Putin e Xi Jinping a novembre per discutere di denuclearizzazione, a margine di un vertice dell'Apec in Cina. "Attualmente, siamo praticamente privi di una base giuridica in questo settore", ha sottolineato Peskov, citato dalla Tass. "Questo è estremamente pericoloso ed è necessario iniziare i negoziati", ha aggiunto. "Speriamo che, nel prossimo futuro, sarà possibile organizzare un incontro, E i negoziatori americani, il signor Witkoff, potranno informare il presidente Putin sui loro contatti sia con gli ucraini che con gli europei, e inoltre continuare lo scambio di informazioni tra Washington e Mosca su una serie di questioni molto importanti", ha osservato Peskov.

Il portavoce del Cremlino: 'Sono in atto sforzi per superare la crisi umanitaria a Oleshky'

Il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, ha dichiarato che sono in corso sforzi per superare la crisi umanitaria nella città Ucraina di Oleshky. "È stato concordato con il presidente (degli Stati Uniti) Donald Trump che la commissaria per i Diritti umani della Federazione Russa, Yana Lantratova, si metta in contatto con le sue controparti su questo tema. Il lavoro è in corso", ha affermato Peskov, citato da Tass. "Sapete che questo argomento è stato menzionato in una conversazione con Papa Leone XIV. E' stato menzionato anche durante l'ultimo colloquio tra il presidente Vladimir Putin e il presidente Donald Trump", ha ricordato Peskov. Ieri il Papa ha tenuto una conversazione telefonica sul tema della crisi umanitaria in Ucraina con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Vance: 'In un certo senso con l'Ucraina siamo partner ma ci sono divergenze'

Il vicepresidente Usa JD Vance, in un'intervista a 2way Tonight, ha affermato che "in un certo senso, l'Ucraina è sicuramente partner ma credo che a volte abbiamo divergenze di interessi". "Ad esempio - ha detto - penso che dovrebbero bombardare gli impianti diesel russi, il che aumenta il costo dell'energia per gli americani? No. Ma, naturalmente, collaboriamo con loro su alcune questioni e continueremo a collaborare. Ma penso che dovrebbero smettere di bombardare le centrali energetiche russe". Alla domanda se il concetto di "partner" fosse meno stretto di quello di "alleato", Vance ha risposto che gli Stati Uniti "non hanno un'alleanza ufficiale con l'Ucraina". "Non fanno parte della Nato - ha spiegato - Non credo che dovrebbero farne parte. Penso che sia un Paese molto rispettabile, un Paese bellissimo con tante persone straordinarie. Coopereremo su alcune questioni, ma avremo anche posizioni opposte su altre".

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