Tennis, fino a quando Jannik Sinner resterà numero uno del mondo?
Jannik Sinner rimane ancora ai box: l’azzurro infatti non si è ancora totalmente ripreso dall’infortunio al ginocchio ed è quindi costretto a saltare il Masters 1000 di Shanghai. L’annuncio è stato dato dallo stesso tennista: “Purtroppo quest'anno non potrò giocare al Rolex Shanghai Masters, come avrei sperato. Mi è sempre piaciuto giocare davanti ai tifosi di Shanghai e mi dispiace davvero molto non poterlo fare la prossima settimana”. Il forfait del numero uno del mondo complica non poco la sua corsa nella difesa della vetta della classifica mondiale, adesso ancora più messa in discussione dal Sascha Zverev: il tedesco, vincitore del Roland Garros e dell’US Open quest’anno, ha infatti una concreta possibilità di diventare il nuovo numero uno entro la fine del 2026.
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Quello che devi sapere
L’infortunio di Sinner
Jannik Sinner è fermo per infortunio dal giorno della vittoria a Wimbledon, il secondo trionfo di fila ai Championships: come spiegato da Sky Sport, l’infiammazione al ginocchio destro ha costretto il fenomeno italiano a saltare cinque grandi appuntamenti consecutivi del calendario: i Masters 1000 di Montreal e Cincinnati, gli Us Open, l’Atp 500 di Pechino e, adesso, il Masters 1000 di Shanghai.
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I punti che Sinner deve difendere
Quest’ultimo torneo era importante nella corsa di Sinner per difendere il numero uno del ranking Atp: infatti il Masters 1000 di Shanghai era l’unico che l’azzurro non aveva vinto nella seconda parte della scorsa stagione. Jannik aveva dunque la possibilità di guadagnare molti punti in classifica, avendone ottenuti solo 50 l’anno passato. E invece, anche se partecipasse a tutti i tornei da qui alla fine dell’anno, potrebbe solamente pareggiare i punti che già ha in classifica.
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Come funziona il ranking
Per capire quanto Sinner potrà restare ancora numero uno del ranking è a questo punto necessario capire come funziona il sistema di punteggio. Ogni tennista, quando partecipa a un torneo, ottiene un numero definito di punti in base al risultato: pochi se esce subito, molti se vince. I punti valgono per un anno intero, fino all’edizione successiva del torneo. La classifica ATP prende in considerazione tutti i punti fatti dai singoli tennisti nelle 52 settimane precedenti: il ranking si aggiorna di settimana in settimana, e dunque riflette l’andamento delle performance degli atleti.
Gli ostacoli per Sinner
Questo vuol dire che un tennista campione di un torneo, nel caso lo rivinca l’anno successivo, non guadagna ulteriore punti ma ‘difende’ quelli che aveva già: se invece viene eliminato, perde punti rispetto all’anno successivo. Ed è proprio questa dinamica a rendere difficile la difesa del numero 1 di Sinner: da qui a fine anno infatti deve difendere le vittorie a Vienna, Parigi e alle ATP Finals.
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Il confronto Sinner-Zverev
Come detto, il principale rivale di Sinner nella corsa al numero uno è in questo momento Alexander Zverev. Da qui a fine anno il vincitore dell’ultimo Us Open, come riportato ancora da Sky Sport, deve difendere 50 punti a Shanghai, 330 a Vienna, 400 a Parigi e 200 alle ATP Finals: sono in totale 1080. Mentre per l’azzurro la cifra, come visto, è molto maggiore: sono 3050 punti fino alle Finals.
Fino a quando Sinner sarà numero 1
Guardando dunque la classifica attuale, Sinner è matematicamente sicuro di restare in vetta al ranking Atp fino al 18 ottobre: quel giorno si giocherà la finale del Masters 1000 di Shanghai. Zverev ha la possibilità di superarlo al termine delle trasferte in Asia soltanto vincendo sia Pechino che Shanghai: in questo caso il tedesco arriverebbe a quota 11.040 punti, mentre Sinner si fermerebbe a 10.950. Mentre nei tornei che si giocheranno al rientro in Europa, come visto, il tedesco avrà ulteriori possibilità di superare l’azzurro.
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Quanto tornerà Sinner
Sky Sport spiega inoltre che la scelta di Sinner di rinunciare al torneo di Shanghai è dovuta alla prudenza nella ripresa dall’infortunio. L’attenzione è alta sull’infiammazione tendinea extra articolare al ginocchio destro, una patologia non grave ma dalla guarigione lunga e con un rischio di cronicizzazione. La domanda adesso è quanto l’azzurro potrà tornare in campo: prima dei tornei a Vienna, Parigi e le Atp Finals c’è anche l’esibizione del Six King Slam, che però non conta per la classifica.
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