Varsavia, alta tensione: l'antisommossa circonda la Corte, scoppiano gli scontri

La Polonia è precipitata in una gravissima crisi istituzionale in seguito alla sospensione forzata dei vertici della Corte Costituzionale disposta dalla giudice Anna Korwin-Piotrowska, d'intesa con la linea del premier centrista Donald Tusk. La decisione ha scatenato accese proteste di piazza a Varsavia, l'intervento della polizia in assetto antisommossa e accuse incrociate di "colpo di Stato". L'edificio della Corte è stato completamente blindato dalle forze dell'ordine, che hanno sbarrato gli ingressi a parlamentari e attivisti del partito di opposizione conservatore Diritto e Giustizia (PiS), accorsi a sostegno dei magistrati esautorati. Mentre sul profilo ufficiale del Tribunale è apparso un messaggio che denuncia un "golpe istituzionale", il governo difende l'operazione parlando di un atto necessario per ripristinare lo stato di diritto e azzerare le nomine ultra-politicizzate della passata gestione. La gravità degli scontri ha spinto il Presidente della Repubblica, Karol Nawrocki, a interrompere bruscamente il volo ufficiale diretto in Senegal per ordinare il rientro immediato a Varsavia, dove è atterrato d'urgenza per schierarsi apertamente a difesa dell'organo costituzionale.
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