Salute orale, 10 consigli per mantenere denti e gengive sani nel tempo

Ottobre è il mese della prevenzione dentale e della longevità, un’occasione per ricordare quanto le abitudini quotidiane possano incidere sulla salute della bocca nel corso degli anni. Dall’igiene orale ai controlli periodici, fino all’alimentazione e alla cura di otturazioni e impianti, sono diversi gli accorgimenti che possono contribuire a preservare denti e gengive. Brush, con il supporto del medico odontoiatra Sergio Migliorati, ha raccolto una serie di buone pratiche per mantenere una buona salute orale nel tempo.
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Quello che devi sapere
La salute della bocca si costruisce fin dall’infanzia
Le basi della prevenzione si pongono fin dai primi anni di vita. I denti da latte, oltre a contribuire alla masticazione e allo sviluppo del linguaggio, aiutano a mantenere lo spazio necessario alla corretta eruzione dei denti permanenti. L’infanzia è anche il momento in cui igiene orale e controlli possono diventare abitudini familiari. Le visite dal dentista anche quando non c’è dolore possono aiutare il bambino a familiarizzare con lo studio dentistico. In età adulta, invece, la frequenza dei controlli va definita insieme al professionista in base alle esigenze individuali, così da monitorare la salute della bocca e individuare precocemente carie e malattie gengivali.
Lavare i denti almeno due volte al giorno
Per mantenere denti e gengive sani non serve una routine complessa, ma gesti semplici eseguiti con regolarità. Innanzitutto, è importante lavare i denti almeno due volte al giorno con un dentifricio al fluoro o all’idrossiapatite, dedicando attenzione a tutte le superfici e al margine gengivale.
Spazzolino - ©IPA/Fotogramma
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Usare filo o scovolino ogni giorno
Una volta al giorno, la pulizia va poi completata con il filo o lo scovolino, perché lo spazzolino, elettrico o manuale, non riesce a raggiungere efficacemente gli spazi tra un dente e l’altro.
Evitare uno spazzolamento troppo aggressivo
Anche la tecnica di spazzolamento conta. Esercitare una maggiore pressione o spazzolare più velocemente non significa pulire meglio. Al contrario, uno spazzolamento troppo aggressivo, se protratto nel tempo, può contribuire all’usura dei tessuti dentali e alle recessioni gengivali.
Spazzolino - ©IPA/Fotogramma
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Dopo cibi e bevande acide aspettare 30 minuti prima di lavare i denti
Anche il momento in cui si lavano i denti è importante. Dopo aver consumato alimenti o bevande acide è consigliabile attendere circa 30 minuti prima di spazzolarli, in modo da lasciare alla saliva il tempo di contribuire a ristabilire l’equilibrio della bocca. Inoltre, la pulizia serale è particolarmente importante perché durante il sonno il flusso salivare si riduce e, con esso, parte della naturale azione protettiva della saliva.
Limitare zuccheri e bevande acide
“Anche ciò che mangiamo e beviamo conta. Il consumo frequente di snack o di drink e cibi zuccherati, per esempio, favorisce la carie, mentre l’esposizione ripetuta ad alimenti e bevande acide può contribuire all’erosione dello smalto. Per ridurre questi rischi è utile limitare la frequenza degli zuccheri e scegliere l’acqua come bevanda principale”, ha spiegato il dottor Migliorati.
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Attenzione a fumo, bruxismo e cattive abitudini
A incidere sulla salute orale possono essere anche il fumo e alcuni comportamenti, come mangiarsi le unghie, mordere penne e matite o utilizzare i denti per aprire o rompere oggetti. Anche il bruxismo, fenomeno multifattoriale a cui può associarsi lo stress, può sottoporre denti e restauri a carichi ripetuti, contribuendo a usura, scheggiature o rotture.
©IPA/Fotogramma
Otturazioni, corone e impianti vanno controllati
Un’otturazione, una corona o un impianto non concludono il percorso di cura. Anche dopo il trattamento, richiedono controlli e una corretta manutenzione. Otturazioni, corone e ponti, per esempio, possono usurarsi o non adattarsi più perfettamente e questo, a livello del margine tra dente e restauro, può portare allo sviluppo di una carie. Particolare attenzione va riservata agli impianti, perché anche i tessuti che li circondano possono infiammarsi. Preziosi alleati sono quindi i controlli periodici, che permettono di monitorare la salute di denti e gengive e lo stato degli interventi, individuando precocemente eventuali segni di usura, infiltrazione o infiammazione.
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Cosa controllare con il passare degli anni
Con il passare degli anni i denti possono mostrare una maggiore usura superficiale e apparire più scuri o meno brillanti, mentre le recessioni gengivali possono diventare più evidenti. Non tutti i cambiamenti, però, sono una naturale conseguenza dell’età. Con il passare degli anni diventa ancora più importante prestare attenzione a eventuali segnali, come sanguinamento o gonfiore gengivale, alito cattivo persistente, mobilità, dolore, comparsa di nuovi spazi tra i denti o recessioni importanti. I controlli permettono inoltre di monitorare usura, bruxismo, sensibilità e salute dei tessuti della bocca. “Con il passare degli anni aumenta l’esposizione a fattori di rischio, patologie e abitudini che possono influire sulla salute della bocca. Per questo, più che limitarsi a considerare alcuni problemi come una naturale conseguenza dell’invecchiamento, è importante concentrarsi su ciò su cui è possibile intervenire”, ha spiegato l'esperto. “Una prevenzione costante e personalizzata permette di ridurre i fattori di rischio e di mantenere una buona salute orale anche in età avanzata”.
La salute orale è parte integrante salute generale
“Preservare i denti naturali per tutta la vita è un obiettivo concreto. Prendersi cura della bocca significa però guardare anche alla salute della persona nel suo complesso: le malattie parodontali, per esempio, sono condizioni infiammatorie croniche e possono essere associate ad alcune patologie sistemiche, come il diabete. La salute orale è quindi parte integrante della salute generale e mantenere denti e gengive in buone condizioni contribuisce al benessere complessivo della persona”, ha concluso Migliorati.
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