L’ennesima folle idea della Fifa: cambiare il regolamento per giustificare lo scandalo del caso Balogun
“Vi proponiamo una cosa: da questo momento nessuna squalifica potrà essere sospesa“. In estrema sintesi è questa la proposta che la Fifa ha fatto ai membri del Consiglio nella notte del 13 ottobre, a 30 ore dalla riunione. Tradotto: “Abbiamo tolto la squalifica a Balogun perché non c’era chiarezza nei regolamenti“. Ha dell’incredibile l’ultima trovata del massimo organismo del calcio internazionale presieduto da Gianni Infantino. A poche ore dal Consiglio, la Fifa vuole fare una modifica al regolamento per giustificare quanto fatto con Balogun, creandosi le basi giuridiche per giustificare l’ingiustificabile. A riportarlo è La Gazzetta dello Sport.
Nel documento inviato, infatti, c’è la proposta di modifica dell’articolo 27 del regolamento Fifa, che consente di sospendere alcune decisioni della Disciplinare, specificando una serie di situazioni nelle quali la sospensione non è possibile, compreso il “caso Balogun” che però non viene mai menzionato. Un tentativo di riparare allo scandalo avvenuto durante i Mondiali 2026, quando all’attaccante degli Stati Uniti – dopo la chiamata di Donald Trump a Gianni Infantino – venne revocata la squalifica per il rosso preso nella partita precedente e consentirgli così di giocare gli ottavi di finale – poi persi – contro il Belgio.
Un tentativo che va in netto contrasto proprio con la circolare Fifa 16 del 2026 che fa riferimento al Mondiale, in cui si specifica chiaramente che la squalifica è “automatica“, come è normale che sia. Da sempre, se si prende un cartellino rosso, si riceve almeno una giornata di squalifica. Ma anche con alcune circolari tra il 2002 e il 2005 che, evidentemente, a Zurigo hanno finto di dimenticare. Da capire ora se la proposta verrà accolta o respinta o se la Fifa deciderà di ritirarla prima visto il polverone che si sta già alzando.
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