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Wednesday, September 30, 2026

“Stava guardando il figlio e un amico”: Todt racconta gli ultimi istanti prima dell’incidente di Schumacher

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“Stava guardando il figlio e un amico”: Todt racconta gli ultimi istanti prima dell’incidente di Schumacher

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A quasi tredici anni dall’incidente di Michael Schumacher sulle nevi di Méribel, Jean Todt torna a parlare dell’ex pilota Ferrari, una delle poche persone rimaste ancora oggi in contatto diretto con lui e con la sua famiglia. Le sue parole, raccolte nel podcast En Toute Liberté, non entrano nel merito delle condizioni mediche del sette volte campione del mondo, nel rispetto della riservatezza mantenuta dalla famiglia fin dal drammatico incidente del 29 dicembre 2013, ma svelano un dettaglio importante: “Michael non guardava davanti a sé, stava guardando suo figlio, che era con un amico. Poi è scivolato su una roccia ed è andato a sbattere con la testa contro un’altra roccia“, ha raccontato Todt. Il riferimento è proprio a Mick Schumacher, che quel giorno era a Méribel insieme al padre.

Si tratta ovviamente di un particolare che va attribuito esclusivamente al racconto di Todt. Nei giorni successivi all’incidente, gli investigatori avevano analizzato anche le immagini registrate dalla videocamera installata sul casco di Schumacher. La ricostruzione stabilì che il pilota si trovava circa otto metri oltre il limite della pista e che stava procedendo a una velocità ritenuta compatibile con quella di uno sciatore esperto.

Secondo quanto emerso allora, Schumacher aveva urtato una roccia con uno degli sci, perdendo l’equilibrio e cadendo in avanti fino a colpire violentemente la testa contro un’altra roccia. Velocità, attrezzatura e segnaletica della pista non furono considerate elementi determinanti nell’incidente. Nella ricostruzione resa pubblica all’epoca, invece, non veniva indicato che Schumacher stesse guardando verso Mick negli istanti precedenti alla caduta.

Todt racconta ha poi raccontato anche come sia cambiato il rapporto con Schumacher nel corso degli anni. L’affetto e l’amicizia sono rimasti gli stessi, anche se la loro relazione oggi si sviluppa in maniera inevitabilmente diversa. “Non è più lo stesso Michael che conoscevamo, ma è ancora qui“, ha spiegato l’ex team principal della Ferrari. Poi ha ricordato anche il momento in cui apprese la notizia. Si trovava a Bali insieme alla moglie, dove era appena arrivato per trascorrere le vacanze, quando ricevette una telefonata da Corinna Schumacher. La moglie di Michael gli comunicò che il pilota era rimasto gravemente ferito e che sarebbe stato trasferito in elicottero all’ospedale di Grenoble. La prima persona contattata da Todt fu il professor Gérard Saillant, medico con cui aveva contribuito alla nascita dell’Institut du Cerveau di Parigi. Il giorno seguente Todt raggiunse personalmente Grenoble per stare vicino alla famiglia.

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