Caccia italiani contro jet russi, Meloni: 'Putin provoca, non rispondiamo'
Due caccia Eurofighter F-2000 della Task Force Air 'Baltic Thunder III' dell'Aeronautica Militare italiana sono decollati nel tardo pomeriggio da Šiauliai, in Lituania, in modalità scramble nell'ambito della missione Nato di difesa aerea sul fianco orientale dell'Alleanza, in seguito alla violazione dello spazio aereo da parte di due jet militari russi. È quanto apprende l'ANSA da fonti informate. L'operazione è stata coordinata attraverso il Combined Air Operarion Centre della Nato a Uedem, in Germania.
"Ci stiamo preparando per l'incontro tra il presidente Zelensky e il presidente Trump a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, e credo che uno dei principali risultati di questo incontro potrebbe essere il raggiungimento di un cessate il fuoco", sia nel settore energetico che nel Mar Nero. Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, citato dai media ucraini. Il ministro ha ribadito che l'Ucraina è pronta a una tregua energetica ma che la Russia finora non ha mostrato interesse all'iniziativa.
"Penso che non sfugga a nessuno il moltiplicarsi delle provocazioni della Russia, nelle ultime settimane ne abbiamo viste diverse. Bisogna chiedersi perché. Le provocazioni da parte di Mosca si stanno moltiplicando perché Putin ha bisogno di spostare l'attenzione cercando un'escalation con l'Europa da una situazione sul campo della guerra che non sta andando come Putin aveva promesso". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, rispondendo a una domanda dopo l'incontro con il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store, a Oslo. "Dobbiamo chiederci a chi conviene un'escalation e agire di conseguenza - ha aggiunto -, non bisogna reagire alle provocazioni, andrebbe più a vantaggio della Russia che dell'Europa".
Un drone russo ha attaccato una nave civile battente bandiera tanzaniana, diretta verso uno dei porti ucraini: il capitano è rimasto ucciso e altri tre membri dell'equipaggio sono rimasti feriti. Lo denuncia il ministero dello Sviluppo Comunitario e Territoriale ucraino, come riporta Ukrainska Pravda. Il ministero ha sottolineato che la Russia attacca sistematicamente i porti ucraini, le infrastrutture portuali e le navi mercantili civili, creando una minaccia per la navigazione internazionale nel Mar Nero.
Diciotto persone sono invece rimaste ferite, tra cui 2 bambini, nei raid notturni a Kiev su edifici residenziali, istituti scolastici, edifici amministrativi, uffici, distributori di benzina, magazzini, automobili e la ferrovia. Lo sostengono le istituzioni locali, riprese dai media del paese. L'amministrazione militare di Kiev aveva diramato un "allarme rosso" e invitato la popolazione a raggiungere i rifugi a causa di una "minaccia di attacchi missilistici".
Nella Russia centrale, invece, un impianto di raffinazione del petrolio è stato danneggiato nella regione di Yaroslavl durante un attacco di droni. Lo ha reso noto il governatore Mikhail Yevrayev. "Oggi è stato respinto un massiccio attacco di droni nemici. Sono stati abbattuti 65 droni. Non si registrano vittime né feriti", ha dichiarato. "Una raffineria di petrolio è rimasta danneggiata. Sono in corso le operazioni di spegnimento dell'incendio". La caduta di frammenti di droni ha inoltre mandato in frantumi le finestre di diversi condomini e danneggiato alcune automobili. Al momento, nella regione non è in vigore alcun allarme droni.
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