“Con la riforma ignobile della Rai e la legge elettorale si truccano le regole a poco mesi dalle elezioni”. Opposizioni unite dopo il voto sulla tv di Stato
Terminate le votazioni nell’ottava Commissione del Senato sul testo di riforma della Rai, le opposizioni unitariamente, manifestano tutta la loro contrarietà di fronte al nuovo testo di riforma della Tv di Stato. “Noi avevamo sperato che davanti alla loro incapacità di comprendere il Media Fredom Act, di recepire norme così avanzate che garantiscono il pluralismo dell’informazione e che staccano un’azienda così importante della mani del governo, si fermassero, invece – afferma il capogruppo dem Francesco Boccia – hanno deciso di pagare le sanzioni delle procedure d’infrazione e di far pesare sulle tasche degli italiani le loro arroganza per mettere le mani sulla Rai”.
“Alla maggioranza interessa un Servizio pubblico assoggettato al potere politico esattamente come interessa una legge elettorale utile a se stessa e noi agli interessi del paese” è la sintesi che fa Peppe De Cristofaro, senatore di Alleanza Verdi Sinistra. Barbara Floridia, presidente dimissionaria della Commissione di Vigilanza Rai, elenca le criticità del testo di riforma. “Nell’anno della campagna elettorale si garantiscano una Tele-Meloni anche per la prossima legislatura” conclude la senatrice 5 Stelle. Le proteste vedono unite, come detto le forze di opposizione ed è ciò che sottolinea la senatrice Raffaella Paita di Italia Viva. “L’obiettivo della maggioranza è controllare il sistema pubblica mentre lo smantellano”.
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